stai con le Femen o con il Papa?

“Stai con le Femen o stai con il Papa?”
Ma.. Perché questa domanda? Cos’è successo?

Andiamo per ordine.

Il gruppo Femen è nato in Ucraina nel 2008. E’ diventato presto famoso, sostengono alcuni, non tanto per il contenuto delle loro proteste, quanto per la forma con cui queste ultime vengono portate avanti.

La loro arma contro il turismo sessuale, il sessismo e le discriminazioni sociali è il topless. Sì, le tette. Uno dei loro obiettivi dichiarati è “aumentare le capacità morali ed intellettuali delle giovani donne ucraine per opporsi al sessismo nel paese ed al turismo sessuale”.

A tal proposito, Anna Hutsol, la fondatrice dell’Organizzazione, ha dichiarato: “Il femminismo tradizionale qui in Ucraina non avrebbe attecchito, né con le donne né con la stampa, né tanto meno con la società.”

Il seno al vento serve affinché «le persone possano vedere che non abbiamo armi, eccetto i nostri corpi.» In un mondo appartenente agli uomini pare sia uno dei pochi metodi validi ed efficaci per provocarli e catturarne l’attenzione. «Non nascondiamo i nostri corpi, né i nostri volti.»

 

Anna Hutsol

 

Ecco alcune loro proteste.

21 agosto 2009: Protesta davanti all’ambasciata afghana a Kiev contro una legge che permette agli uomini sciiti di negare alle loro mogli ogni tipo di appoggio se non soddisfano le loro richieste sessuali. Per la prima volta un’attivista Femen, Oksana Shachko, protesta in topless.

31 luglio 2009: Manifestazione contro il dilagare della prostituzione in Ucraina.

17 marzo 2010: Protesta contro la mancanza di rappresentanti del sesso femminile nel governo di Kiev.

4 febbraio 2011: Protesta a Kiev, in Ucraina, contro il presidente ucraino Viktor Janukovyč per le sue politiche sessiste e discriminatorie.

12 gennaio 2012: Protesta contro il turismo sessuale in India.

13 febbraio 2012: Protesta presso la sede della Gazprom a Mosca contro il prezzo del metano russo.

24 febbraio 2012: Protesta a Milano contro il mondo della moda.

2 marzo 2012: Manifestazione a Vienna per i diritti delle donne.

4 marzo 2012: Protesta contro il capo del governo russo Vladimir Putin.

8 marzo 2012: Protesta a Istanbul contro le violenze sulle donne.

31 marzo 2012: Protesta sulla Tour Eiffel a Parigi contro la situazione delle donne nell’Islam.

20 giugno 2012: Protesta a Kiev contro l’aumento della prostituzione in Ucraina causato dal Campionato europeo di calcio 2012.

2 agosto 2012: Protesta a Londra contro gli Stati che applicano la Sharia

13 gennaio 2013: Manifestazione a Città del Vaticano in occasione dell’Angelus, per manifestare a favore dei diritti delle persone omosessuali.

24 febbraio 2013: Tre ragazze a seno scoperto contestano l’ex premier italiano Silvio Berlusconi all’entrata del seggio allestito nella scuola “Dante Alighieri” in via Scrosati a Milano, in occasione delle elezioni politiche.

1º marzo 2013: La tunisina Amina Tyler diffonde in rete su Facebook una fotografia a seno nudo in cui la ragazza rivendica l’appartenenza del corpo delle donne alle donne stesse e non agli uomini. In seguito ha ricevuto minacce da parte dei Salafiti, i quali ne hanno chiesto la lapidazione.

 

 

Epperò. Fin qui tutto ok. Anzi, come non condividere le iniziative di cui sopra? Non vedo perché scandalizzarsi e non appoggiarle. Centinaia di migliaia di donne hanno sfilato mezze nude per ottenere la parità dei diritti negli anni ’50.

Però… C’è un ‘Però’. Bello grosso, pure.

In pratica il 13 Novembre cinque Femen hanno fatto irruzione in diretta durante la trasmissione AnnoUno, condotta da Giulia Innocenzi su La7. Con il “classico” seno nudo, una delle attiviste ha dichiarato: “I nostri diritti sono in pericolo. Siamo qui per rivendicare la Laicità, la separazione tra Stato e Chiesa”. Il tutto contro l’intervento previsto e poi tenuto da Papa Francesco al Parlamento Europeo il 25 Novembre, tra l’altro Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Fin qui, tutto “regolare”.

Il giorno seguente, il 14 Novembre, tre Femen sono arrivate in Piazza San Pietro e a un certo punto, dopo essersi spogliate, hanno ‘mimato gesti osceni con alcuni crocefissi’, come riportano alcune testate nazionali. Sempre per i motivi di cui sopra.
Detto in soldoni, per poco non se lo sono ficcate inside.
Femen

 

Ecco. No, questo no. Non tanto perché io sia una fervente credente o roba simile, anzi. Semplicemente… ‘Il Troppo Storpia’. Questi atti svuotano e sviliscono il messaggio stesso, perché sono eccessivamente volgari. Le provocazioni estreme sono totalmente controproducenti.
Roberto Gervaso, ne Il Grillo Parlante del 1983 scrisse: “Bisogna far qualcosa, ma senz’esagerare.” Loro, a ‘sto giro, hanno decisamente esagerato.

Ad ogni modo perché sto anche dalla parte del Papa? Perché non si può non essere d’accordo con alcune sue parole pronunciate davanti ai Deputati di Strasburgo.

Eccone uno stralcio.

 

Pope Francis addresses the European Parliament in Strasbourg

« […] Oggi la promozione dei diritti umani occupa un ruolo centrale dell’Unione Europea. Si tratta di un impegno importante e ammirevole, poiché persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi.

[…] Affermare la dignità della persona significa riconoscere la preziosità della vita umana, che ci è donata gratuitamente e non può perciò essere oggetto di scambio o smercio. Voi, nella vostra vocazione di parlamentari, siete chiamati anche a una missione grande benché possa sembrare inutile: prendervi cura della fragilità, della fragilità dei popoli e delle persone.

Mettere al centro la persona umana significa anzitutto lasciare che essa esprima liberamente il proprio volto e la propria creatività, sia a livello di singolo che di popolo.

L’Europa è sempre stata in prima linea in un lodevole impegno a favore dell’ecologia. Questa nostra terra ha infatti bisogno di continue cure e attenzioni e ciascuno ha una personale responsabilità nel custodire il creato. […] Ciò significa da un lato che la natura è a nostra disposizione, ne possiamo godere e fare buon uso; dall’altro però significa che non ne siamo i padroni. Custodi, ma non padroni. La dobbiamo perciò amare e rispettare, mentre invece siamo spesso guidati dalla superbia del dominare, del possedere, del manipolare, dello sfruttare; non la “custodiamo”, non la rispettiamo, non la consideriamo come un dono gratuito di cui avere cura.

Rispettare l’ambiente significa però non solo limitarsi ad evitare di deturparlo, ma anche di utilizzarlo per il bene. Penso soprattutto al settore agricolo, chiamato a dare sostegno e nutrimento all’uomo. Non si può tollerare che milioni di persone nel mondo muoiano di fame, mentre tonnellate di prodotti alimentari vengono scartate ogni giorno dalle nostre tavole.

Inoltre, l’uomo stesso è parte fondamentale della Natura. Accanto ad un’ecologia ambientale, serve perciò quell’ecologia umana, fatta del rispetto della persona.

Cari Eurodeputati, è giunta l’ora di costruire insieme l’Europa che ruota non intorno all’economia, ma intorno alla sacralità della persona umana, dei valori inalienabili; l’Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente. È giunto il momento di abbandonare l’idea di un’Europa impaurita e piegata su sé stessa per suscitare e promuovere l’Europa protagonista, portatrice di scienza, di arte, di musica, di valori umani e anche di fede.»

Sicuramente il Papa per Fede intende quella in Dio, ma credo si riferisse anche alla Fides, alla Fiducia in generale. Fiducia in noi stessi. Fiducia nel prossimo. Fiducia nella Bontà, nella Compassione, nella Bellezza delle cose intorno a noi.

Per cui… Sì, sto sia con le Femen {..ma non stavolta}, sia con il Papa {..stavolta}. Ma sopra ogni altra cosa, sto con le donne.

 

 

Chiara GreyPen

twitter.com/GreyPen

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3 pensieri su “stai con le Femen o con il Papa?

  1. Si sta con le femen che domanda, non si può stare con un papa un personaggio ignobile che incita al non pensiero e al servilismo specialmente questo Francesco I un personaggio che più banale non si può ha anche banalizzato nell’ultimo suo scritto in dramma vero di oggi che è la crisi dell’ecosistema terrestre

  2. Questo blog mi è stato segnalato da una persona. Rispondo solo con una brevissima nota, occupandomi di teologia.
    (tommaso d’aquino, agostino et similia), cercando di sintetizzare il kerygma cristiano nella sua essenza.
    il fatto che oggi la chiesa non chiami più le femmine “sacchi di letame” non significa che non sia misogina.
    ricordo che il cristianesimo è l’adorazione di un dio che si fa maschio in terra, con natura ipostatica delle due nature: la natura divina e la natura maschile. che tale dio maschio è nato solo maschio, e non femmina. che tale dio maschio ha pregato/rivelato un dio padre e mai madre. che le ridicole frasucole di isaia sul “dio che partorisce il suo popolo” non si sono tradotte in un “dipingiamo il dio madre!” e che dio resta sempre pregato al maschile.
    che maria che partorisce tale dio-maschio, è tutta passiva e utilizzata solo per la gravidanza, e per di più, la maria cattolica rappresenta anche la negazione del piacere del clitoride e più in generale, del piacere sessuale e della volontà di autonomia della donna oltre la gravidanza.
    ricordo anche che forse l’unica religione che magnifica la donna è la volgarmente chiamata Wicca, essendoci una Dea (tante Dee) da adorare, con ben altro spessore della maria cristiana (le cui rappresentazioni fantasiose di lei incoronata in cielo sono fantasie papali, e neppure scritte nei vangeli, rifiutate a ragion veduta dai geovisti e simili)
    e le donne sono sacerdotesse. qualcosa vorrà pur dire se gesù cristo è considerato maschio e dio, se ha rivelato un dio padre, se tommaso d’aquino e company affermavano che siccome dio si è fatto solo maschio, ne consegue che la femmina è una cloaca inferiore da sottomettere, utile solo per sgravare figli (su modello di maria, tutta passiva nel suo ruolo di madre fecondata e remissiva, tutta in servizio al dio maschio che partorisce, non essendo però una dea… e non essendo neppure una vera donna, secondo i dogmi cattolici, dal momento che una vera donna non solo ha un clitoride e altro spessore psicologico ma può anche realizzarsi in altro oltre la gravidanza; non così maria, l'”ancilla domina”, serva del signore che la feconda…)
    qualcosa vorrà pur dire se non esistono sacerdotesse cristiane, se la condizione della donna cristiana era peggiore di quella della donna greca (non hanno mai bruciato le donne, gli odiosi greci misogini alla aristotele… in compenso i cristiani lo hanno fatto)
    ecco qualcosa vorrà dire se il cristianesimo magnifica un concetto fallico e androcentrico di dio, un dio fattosi solo maschio, per di più un dio che in terra si faceva baciare i piedi ai banchetti dei farisei da donne prostitute prostrate sotto il tavolo come dei cani, umiliate e in lacrime mentre baciano i piedi di questo “dio femminista” come qualcuno lo presenta, un dio talmente femminista che si fa solo maschio, e prega e rivela un dio solo padre.

    Complimenti per il femminismo e la magnificazione della donna, che emerge nel cristianesimo. Consiglio di leggere bene la summa theologiae di san tommaso d’aquino (in versione completa, ovvero 1200 e passa pagine, ovviamente, e non le versioni mutilate e addolcite dai paesaggi più belli e coloriti… dove tommaso d’aquino parla delle femmine e di che utilità hanno…), soprattutto le quaestio dove lui parla della genesi e della creazione del grande maschio Imago Dei e della femmina eva usabile per sgravare, e dell’incarnazione del gesù maschio dio, su come fosse “conveniente” e perchè tale gesù scelse proprio di farsi maschio, e solo maschio, secondo la dottrina teologica cristiana.

    sono sicura che l’Autrice del blog, di fronte alle frasucole tommasiane dell’eccellenza dello sperma, di dio padre, del seme divino dello spirito santo che feconda maria, la somministratrice passiva della materia uterina per l’edificazione del feto di cristo, del difettoso seme femminile che maria non gronda dalla vagina, essendo l’orgasmo clitorideo-vaginale il più sozzo dei peccati, e sull’eccellenza della maschietà di cristo, il maschio-logos, mentre alle femmine non è possibile ascrivere un’eminenza di grado e un cervello, ecco, sono sicura che l’Autrice avrà una visione più corretta teologicamente parlando della religione che si è scelta. Chissà che non si dichiari ancora più cristiana, dopo aver letto bene cos’è la teologia cristiana, nella sua essenza, in particolar modo quando si esalta la maschietà di gesù cristo che ha magnificato il pene, nelle nature umana e divina insieme
    (vedasi il culto al sacro prepuzio di cristo, che è stato una costante fino al 1900)

  3. io sto sia con le femen sia con il papa quando agiscono per il bene comune, difesa dei diritti ecc… è vero che il gesto del crocifisso è di “cattivo gusto” ed è poco rispettoso, però c’è anche da dire che la chiesa ha tanto da farsi perdonare… se andiamo a vedere la storia della chiesa “ne ha combinate di tuti i colori” e ha influito pesantemente su certi condizionamenti… e quindi ci può stare che certe persone provino ancora del risentimento verso questa religione. Inoltre in una società che cerca di farci diventare degli instancabili consumatori senza cervello, un gregge di pecoroni facilmente governabili se qualcuno anche con gesti provocatori ci ricorda che non siamo solo quello sia il benvenuto se può portare alla riflessione, ogni tanto uno “scossone” può far bene, chissà che qualche neurone si riattivi…

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