Di libri, di carta e di altre sciocchezze

È uscito il mio libro, sta anche piacendo, e io non mi sento tanto bene. È un periodo difficile, sotto svariati punti di vista, e non sono carica come vorrei per celebrare quello che a tutti gli effetti è un obiettivo realizzato, un sogno diventato realtà. Tutti scrivono, pochi arrivano a pubblicare (alcuni perfino pagando pur di pubblicare, ma questa è una categoria che per il momento non ci interessa) e quindi dovrei essere gasatissima. Lo sono, ma nello stesso tempo a tratti vorrei evaporare dal pianeta (come capita più volte a Emma, la protagonista di Perfetto per te): zero voglia di essere social, zero voglia di leggere i fatti degli altri, figuriamoci di raccontare i miei.

Comunque, dicevo che è uscito il mio libro. Grande festa alla corte di Francia. La sera dopo l’uscita, mi scrive su twitter mio cugino che con diversi messaggi privati multipli (data l’esiguità dello spazio disponibile per singolo messaggio) mi dice congratulazioni, che ha saputo da sua nonna (che poi è mia zia:  pur essendo – quasi – coetanei, c’è una generazione fra noi) del libro e che sua nonna vuole andare subito in libreria, bisogna spiegarle, bisogna fermarla! Già perché il libro per ora è uscito solo in ebook. Scelta dell’editore: in base all’esito delle vendite, sarà stampato oppure no. Molti hanno storto il naso: “Aaaaaaaaaah, solo in ebooooooooook…” come dire: ALLORA NON E’ UN VERO LIBRO. Lo è. Potrà piacere o meno, ma, vi assicuro, è un vero libro.

Ma insomma: con i giornali facevate l’esatto contrario. Ricordo il fastidio provato da diversi miei intervistati (quando il giornale per cui scrivo non aveva la versione on line) saputo che il giornale usciva solo in cartaceo,  a non poter postare il link all’articolo e a dover FOTOGRAFARE LA PAGINA DEL GIORNALE E SCHIAFFARLA SU FACEBOOK. È davvero così importante finire su Facebook per una manciata di like quando sei a tutta pagina su una rivista che tira centocinquantamila copie distribuite su tutto il territorio nazionale? “Se non sei su Facebook non esisti” sembrano pensare i più. Insomma quando è avvenuto il passaggio? Quando è successo che un articolo in digitale fosse, ok più virale, ok più capillare, ma addirittura più REALE di quello su carta?

E se è davvero così, perché con i libri non è ancora successo? Decidetevi: se non sei su Facebook non esisti o se il tuo libro non è stampato su carta non esisti? In questo momento, Perfetto per te non è né su Facebook né su carta. Però, vi assicuro, esiste, e se volete farvi prima un’idea di che cosa si tratta, potete andare qui. Se invece lo volete leggere su carta, vi toccherà prima passare da qui (o dalle principali piattaforme di ebook). Lui è più social di me e ha già un hashtag tutto suo: #perfettoperte.

ila_sic

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