La crisi dei 30

Quando un artista entra in crisi sia esso uno scrittore, un pittore o un musicista crede disperatamente di non riuscire a eguagliare e superare la bellezza delle cose che ha già prodotto.

Allo stesso modo i 30 anni rappresentano un giro di boa temutissimo. Iniziano i bilanci, iniziano le riflessioni, si tira una linea immaginaria tra il pre e il post e si iniziano a versare lacrime di coccodrillo.

Amore, lavoro, soldi –non necessariamente in quest’ordine- sono le nuove priorità a cui fino a ieri non si era dato alcun peso.

Se sei stato fortunato hai una laurea in mano che nella gran parte dei casi non ha nulla a che vedere con il lavoro che svolgi, in casi disperati si tenta ancora caparbiamente di conseguire l’ambito titolo di studi a costo di ritrovarsi di fronte un assistente più giovane (soprattutto mentalmente) di te.

Poi c’è il lavoro, il guadagno, la moneta, qualcosa di astratto e non ben delineato, un compito da portare avanti con scarsa volontà che ti permetta di racimolare quel poco che basta a farti pensare di essere finalmente indipendente (anche se dormi ancora nella cameretta dei tuoi o ti paghi una stanza con altri 5 trentenni in crisi come te).

Infine c’è l’Amore, forse lasciato per ultimo perché il più ostico da affrontare.

C’è chi si ritrova a guardare il proprio compagno/a di una vita, con il quale ha passato tante di quelle avventure, ha compiuto tante di quelle trasgressioni che… ma si.. forse è giunto il momento di passare dall’altro lato della barricata, sposarsi e diventare il genitore che per una vita si è sempre combattuto.

Poi, c’è chi invece non s’è mai arreso, ha amato, ha tradito, è stato tradito, ha confuso il sesso con l’amore e l’amore con il sesso e adesso si ritrova da solo con se stesso a dover  fare i conti con un nuovo traguardo. E’ spaurito quasi più di quello in coppia, perché si sa..in due è sempre più facile affrontare le incognite, ma non si dà per vinto, il suo motto è “io non mi accontento” e resta li sul suo divano sgualcito a coltivare quegli hobby e quelle “passioni” (calcio, videogiochi e altre ) che lo fanno sentire ancora parte di quel magico mondo degli –enti a cui lui si sente ancora legatissimo.

In un attimo i 30 diventano i quasi 40, e nell’incredulità e nell’indecisione ci si cristallizza, immobili come un divano che da oggetto d’avanguardia diventa un oggetto vintage.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: