Buonanotte all’Italia. Elezioni 2013

Buonanotte all’Italia, deve un po’ riposare..Tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare.. […]

Tutti i libri di Storia non la fanno dormire.. Sdraiata sul mondo con un cielo privato, fra San Pietri e Madonne, fra progresso e peccato.. Fra un domani che arriva ma che sembra in apnea ed i segni di ieri che non vanno più via..

Di carezza in carezza, di certezza in stupore
tutta questa Bellezza senza navigatore.. […]

Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore 
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere..
E la guarda distratto, come fosse una moglie
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie..”

{ Buonanotte all’Italia, Ligabue }

E così, per l’ennesima volta, tanti, tanti, tanti italiani hanno scelto di nuovo Lui. Lui, il Cavaliere, il Caimano {..come lo ha definito Nanni Moretti}, lo “Psiconano” {..come lo ha apostrofato Beppe Grillo} e chi più ne ha più ne metta.

Per poco non ha vinto, addirittura. Di nuovo uno sfregio al cuore dell’Italia, perpretato da chi vuole usarla solo “ad personam”, da chi la costringe di nuovo a infilarsi un’altra flebo per sopravvivere. Perché ha il Potere. Grazie al Potere, per esempio, puoi permetterti un lusso non da poco: spedire a milioni di persone lettere farlocche in cui viene annunciata e promessa la resistuzione dell’IMU sulla prima casa pagata nel 2012. Il risultato? Tantissimi polli {..con tutto il rispetto per i polli} si sono lasciati abbindolare da questa presa per i fondelli regalando al suddetto individuo una marea di voti. “Farsi ingannare una volta è spiacevole, due volte stupido, tre volte vergognoso”, disse Cicerone. Figuriamoci la quarta. Et voilà, l’ingovernabilità è servita.

Poi c’è un altro tipo di Potere. Quello della Speranza. La Speranza di un Cambiamento possibile, all’orizzonte. C’è chi senza finanziamenti pubblici, senza giornali, senza salotti televisivi, senza TG di parte è riuscito a catturare e conquistare il cuore, la pancia e la testa di tanta gente molto, molto arrabbiata {..per usare un eufemismo} con i “soliti noti”, con chi è stato decenni al Governo senza aver fatto alcunché o pressoché nulla per cambiare davvero questo Paese. Un Paese con infinite potenzialità, ma “senza navigatore” {..se i cinesi o i tedeschi avessero il nostro Patrimonio artistico, camperebbero semplicemente grazie al turismo, per esempio. La classica storia del “Chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane.”}, purtroppo.

Ah, ovviamente si parla del Movimento 5 Stelle. E lo dico da appartenente ad un’altra area politica {..la quale dovrebbe effettuare urgentemente un lungo MeaCulpa}. Ciò non m’impedisce di essere d’accordo con quasi tutte le loro battaglie e di ritenermi una loro simpatizzante. Perché hanno semplicemente ragione. Via la vecchia classe dirigente, spazio al rinnovamento. Nessuno, fra i politicanti terrorizzati dai “grillini”, s’interroga sul perché di cotanto successo. Si guardino indietro, e lo capiranno. Centinaia di promesse mai mantenute, declino inarrestabile. Animati da una sana rabbia, gli attivisti a 5 Stelle sono riusciti ad incanalarla in modo propositivo. Molti vecchi volponi dovrebbero solo imparare da loro, in quanto il M5S è semplicemente una loro diretta conseguenza. E’ nato perché politicamente sono esistiti ed esistono questi mediocri e vergognosi sepolcri imbiancati, i quali dovrebbero farsi da parte e/o cominciare a dare il buon esempio, magari attraverso l’abolizione immediata dei privilegi parlamentari, tanto per iniziare.

Sono totalmente d’accordo con quanto ha scritto Michele Serra su La Repubblica:

“Ogni mio commento, di pancia o di testa, è il commento di una quasi sessantenne benestante. Che si è formato ed è cresciuto nella prima Repubblica, con quei valori {..soprattutto l’antifascismo} e quell’idea della democrazia rappresentativa.  Penso che la spallata delle Cinque Stelle sia soprattutto una spallata generazionale, di trentenni e quarantenni che non si sentono più rappresentati dall’Italia dei padri {cioè la mia}, di ventenni che non hanno niente da perdere e niente da sperare.

Non mi piacciono i toni ed i modi del loro Capo, trovo ripugnanti i “vaffanculo” di massa e mi fa paura chiunque si senta depositario delle virtù e indichi tutti gli altri come incapaci o farabutti. Ma credo che l’avanzata travolgente di quell’esercito di sconosciuti fosse inevitabile e fisiologica. E che non sia assolutamente esorcizzabile come “antipolitica”. E’ politica allo stato puro.

Per anni ci siamo chiesti come mai le nuove generazioni fossero mute. Ora possiamo dirlo un po’ di meno. Hanno parlato, e se lo hanno fatto a modo loro, con mezzi propri, idee proprie, significa che il nostro mondo, come tutti i mondi, comincia a diventare vecchio.”

A proposito di “mondi vecchi”, Fini, BocchinoDi Pietro, Ingroia, Giannino fuori dal Parlamento. Casini, argh, dentro per un soffio. Rieletto Scilipoti, in Abruzzo preferito Antonio Razzi {..ripreso a sua insaputa dalle telecamere della trasmissione de La7 ‘Gli Intoccabili’, ha detto: “Io penso ai cazzi miei, ho votato la fiducia a Berlusconi -il 14 Dicembre 2010- per poter prendere il vitalizio..altrimenti non l’avrei preso per soli dieci giorni!”} ad Anna Paola Concia, paladina dei diritti civili.

Italia. Spaghetti, pizza e mandolino. Chi vivrà, vedrà.

 

 

Chiara GreyPen

twitter.com/GreyPen

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