dedicato a Chris.

interconnesioneSiamo tutti interconnessi, che ci piaccia o no è così. Le nostre azioni, le conseguenze delle nostre azioni non ricadono solo su di noi ma anche su chi ci sta vicino. Le nostre parole possono influenzare chi abbiamo affianco.
E non serve conoscersi da una vita, non è che succede solo tra amici di vecchia data. Può accadere anche su un social network o al bar. Puoi sentire una frase, una parola, e il tuo punto di vista cambia.
A volte non ci rendiamo conto di tutto questo. A volte le cose ci rimangono dentro ed escono quando devono uscire.
Noi seminiamo nella nostra vita e in quella di chi ci circonda.
Questo può dare immenso potere o un grande senso di pensantezza, dipende da noi.
Personalmente l’idea che il mio modo di essere, di fare, di parlare, di scrivere possa influenzare la vita di qualcun’altro piace e cerco di fare sempre tutto al meglio, consapevole del fatto che ogni azione non si disperde nell’aria, nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma.
C’è chi usa tutto questo per scopi poco nobili, c’è chi neanche se ne rende conto, c’è a chi pesa e preferisce ignorare la cosa. Ma le cose ci sono anche se le ignoriamo e fare finta di nulla, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, non ha mai portato buoni frutti.

Ultimamente mi è capitato di parlare di cose più o meno serie con un ragazzo su twitter. Si passava dalle giornate del cavolo al lavoro alla nutella, nel mezzo qualcosa di me e qualcosa di lui, e quando l’argomento si faceva troppo pesante lo si riportava subito su un piano più leggero. Perchè così è richiesto da questa “relazione” toccare punti sporadici di profondità, senza esagerare.
Da qui è iniziato il mio viaggio personale sui tempi, sul rispettare i tempi delle persone, sul rispettare i punti di vista, sul fatto che siamo tutti diversi e che dobbiamo essere rispettati tutti per quello che siamo. E poi sono arrivata a me.
Siamo tutti interconnessi passo dall’altro a me e da me all’altro.
Ed ho capito che non mi rispetto, non profondamente. O almeno non lo facevo. Sto imparando. (E’ un percorso in divenire, non è la prima volta che parlo o scrivo di questo argomento, e non sarà l’ultima, perchè ogni volta è come scendere un gradino di più addentrandomi nelle profondità di me stessa e della vita.)
E’ settimane che mi picchio con me stessa, mentre bastava abbracciarmi. Quando mi avevano detto questa cosa non l’avevo compresa, oggi si.
Rispettare il mio punto di vista, il mio modo di vivere e pensare, rispettare me stessa per come sono: pesante (in tutti i sensi), complicata, lunatica, egocentrica, generosa, curiosa, emotiva. Facendo questo allora riesco finalmente a dare spazio agli altri, perchè l’opinione dell’altro non mi fa più paura, non vacillo di fronte a chi la pensa diversamente, non temo di apparire stupida, non ho più paura di non essere capita.
E’ un crescendo di pensieri e azioni, è un crescendo di vita che si sviluppa che avanza, che completa sensazioni e emozioni lasciate a metà perchè non riuscivo a inquadrarle. E non c’è più bisogno di inquadrare le cose e di classificare tutto, perchè non c’è più il bisogno ossessivo di mettermi al sicuro. Io sono così, lo sono da sola, lo sono di fronte a qualcun’altro. Ho i miei pensieri che il 90% delle volte non vengono capiti o vengono considerati troppo filosofici, poco concreti, inattuabili. Ma finalmente sono libera dal condizionamento dell’altro, dal suo giudizio.

Siamo tutti interconnessi ed io contribuisco con la mia natura, mia unica e irripetibile, alla mia vita e alla vita di quanti ho attorno, di quelli che incontro una sera e non rivedo più, di quelli che ho vicino da sempre, di quelli che mi accompagneranno per un po’ per poi svanire.
Mi viene in mente una canzone di Eros, che ho sentito per la prima volta ieri sera (fa parte dell’ultimo disco): “…siamo fuochi aldilà del cielo, stelle uguali ma uniche…”.
In questa rete di relazioni, che è il mondo, ognuno di noi ha il proprio ruolo. Io cerco di portare avanti il mio al meglio, indipendentemente dal fatto che chi ho vicino capisca o no, perchè intanto arrichisco la mia vita e di conseguenza quella degli altri, ciò che dono all’altro rimane a me stessa, le strade non sono mai a un senso solo, e tutto quello che fai l’Universo te lo restituisce.

Che poi il discorso messo giù così sembra complicato, in realtà è molto semplice: cerchiamo di vivere al meglio di noi stessi e tutti ne trarremo beneficio, compresi noi stessi.
Oggi ho talmente voglia di comunicare la ricchezza di questa giornata che mi incasino da sola nel turbinio delle parole. Scusate la complessità, è una delle mie caratteristiche predominanti ultimamente.

Ho volutamente dedicato questo post ad una persona, perchè anche se inconsapevole la sua presenza nella mia vita in queste ultime settimane è stata determinante per vedermi con nuovi occhi ed arrivare dove sono oggi (quello che ho appena scritto con aggiunto questo).

A.A.@egocenthrika

(L’immagine è una mia opera estemporanea)

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