praticamente innocuo.

Perchè ci sono libri che ti cambiano la vita. Leggi delle cose che ti lasciano qualcosa dentro, che cambiano qualcosa dentro di te. Non sai spiegare bene nei dettagli il meccanismo. Lo sai e basta.

Questo libro rappresenta la fine di un ciclo, è l’ultimo della saga della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”.
Decisamente diverso rispetto agli altri, la fine che non mi immaginavo.
Mi spiace che sia finita, quando finisce un libro è un po’ come lasciar andare qualcosa di sé (se il libro ci ha coinvolto ovviamente).

Stasera mi sento diversa per una serie di motivi ed emozioni non trasmittibili in nessuno modo, forse ci riuscire con lo sguardo, ma sono su un blog, e questo libro è un po’ la rappresentazione di tutto questo.
Non aggiungo altro e vi lascio in compagnia di alcune frasi scritte da questo genio assoluto di Douglas Adams, perchè per me rimane un genio e mi dispiacerà sempre che se n’è andato via così presto.

Quasi tutto nella sua vita era, in misura maggiore o minore, strano. Solo che stavolta il qualcosa di strano era strano in maniera leggermente diversa dal solito, il che era, be’, singolare.

Una casa al mare non è solo un immobile. È uno stato mentale.

Tutto quel che, in qualsiasi forma, vedi, senti o provi è specifico di te. Tu crei un universo percependolo, sicché tutto quanto percepisci dell’universo è specifico di te.

La principale differenza tra una cosa che potrebbe rompersi e una cosa che non può in alcun modo rompersi è che quando una cosa che non può in alcun modo rompersi si rompe, di solito risulta impossibile da riparare.

“Viviamo in strani tempi. Viviamo anche in strani posti: ognuno di noi abita in un proprio universo. Le persone di cui popoliamo i nostri universi sono le ombre di altri universi che si intersecano con il nostro. Per riuscire a fronteggiare questo sconcertante guazzabuglio di infinita ricorrenza dicendo cose come: – Oh, ciao, Ed! Che bella abbronzatura! Come sta Carol? – occorre che tutte le entità coscienti sviluppino un’eccezionale capacità di filtraggio allo scopo di difendersi dalla contemplazione del caos nel quale annaspano e vagano. Perciò date ai vostri figli la possibilità di riparare ai loro errori, d’accordo?” Dal Manuale dei genitori in un universo frazionalmente demente.

Non che non avesse previsto che essere padri fosse così difficile: non aveva previsto di essere padre e basta, specie improvvisamente e inaspettatamente su un mondo alieno.

Vorrei farti capire che il semplice fatto di vedere una cosa non significa che quella cosa si trovi lì. E se non vedi una cosa non significa che essa non sia lì: tu vedi solo ciò che i tuoi sensi ti fanno percepire.

Il tuo universo è vasto per te. Vasto nel tempo, vasto nello spazio. Questo a causa dei filtri attraverso i quali lo percepisci. Ma io sono stato costruito senza nessun filtro, ovvero percepisco il guazzabuglio che contiene tutti i possibili universi ma che, di per sé, non ha alcuna dimensione. Per me qualsiasi cosa e possibile. Sono onnisciente e onnipotente, estremamente vanitoso, e inoltre arrivo avvolto in un comodo pacchetto autotrasportato. Devi capire quanto di quel che ho appena detto è vero.

Non riusciva a immaginare di potersi sentire più scioccato e infelice di cosi, ma si sbagliava.

Sul monumento è scolpita una freccia rivolta verso un lontano punto nella nebbia, e sotto la freccia è scritto in chiare, semplici lettere: “Là finisce il gioco dello scaricabarile”.

A.A.

twitter @egocenthrika

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