lettera ad un amore clandestino

Amore, mio caro amore,

ti scrivo perché è l’unica cosa che posso fare, ormai.

Ti scrivo tramite un semplice foglio di carta, per ritrovarci in questo modo, dopo tempo, l’uno tra le mani dell’altro.

E’ tutto quello che c’è rimasto, è tutto quello che possiamo fare, per non dimenticare.

Anni addietro eravamo così tanto vicini dall’unirci e poi siam arrivati persino a non sfiorarci. A darci addosso, a maledirci, ad ignorarci.

E’ brutto veder cosa resta di quel che un tempo era il nostro amore grande, il nostro sogno ad un passo dalla realtà: che come ci ha resi invincibili, ci ha vinti.

Dopo così tanto tempo mi accorgo come sia cambiato tutto, come siam cambiati noi,  le nostre vite ed i nostri desideri. Di come, davanti a tutto, non abbiam potuto far altro che accettare il correre imperterrito del tempo e della vita che ci scorreva addosso senza farci vivere. Inermi, in questi anni, siamo andati avanti per inerzia, con la forza di un amore che, col tempo, più non avrebbe dovuto appartenerci, più ci dava la forza per andare avanti.

Addii, ritorni ed ancora partenze.

Ricordo quei momenti come fosse ieri, gli abbracci prolungati, la voce spezzata, il non volerci lasciare ed un continuo tremore.

Chi ci vedeva ci definiva folli: “Hai visto quei due? Son pazzi!“, mentre non capivano che era la cosa più bella del mondo. Non si accorgevano di come riuscisse a tenerci vivi un sentimento che ci abitava dentro, in ogni parte del nostro corpo.

Assurdo pensare che abbiamo fatto la fine di quella gente. Di quella stessa gente che ci derideva e non capiva.

Non parlavamo mai, era il silenzio il padrone tra noi, comunicavano gli occhi al posto nostro, erano i gesti che ci univano. Un amore non “campato in aria”, ma vissuto sulla pelle, fin dentro le ossa.

Trascorsero in fretta quei momenti, quei nostri ultimi momenti insieme. Ma furono i più belli ed i più pieni d’amore di sempre. Intensi, come non mai. C’era profumo di felicità nell’aria. Amore. C’era l’amore impresso nei nostri cuori, nei nostri occhi, nei nostri corpi. In ogni parte di noi.

E poi il destino si è preso gioco di noi. Così come ci ha unito, si è divertito nel dividerci. E si diverte ora, a vederci così lontani, distanti.

Non ce l’abbiamo fatta neanche noi, noi che credevamo il nostro amore fosse unico, siamo crollati. Stanchi, stanchi di lottare contro chi ci veniva addosso, contro chi si insinuava tra noi. E ci siamo arresi, abbiamo mollato la presa. Non abbiamo più lottato per tenere unito quel rapporto così unico e indistruttibile che credevamo d’avere.

Ed ora siam qui, divisi ma uniti nei pensieri, distanti ma legati come fosse ieri.

Furono anni intensi, con dei mesi burrascosi, ma giorni felici. Ore contate, minuti vissuti ed attimi fuggenti.

Tempo, solo quello. Unico ed invicibile, forte più di noi nell’unirci ed alltrettanto nel separarci.

Amore, mio caro amore,

fummo costretti ad allonanarci,

ma io so che continuiamo ad amarci.

S.M.

twitter: @SimoMinou

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6 pensieri su “lettera ad un amore clandestino

    • Io l’ho vissuto qualche anno fa, ma rivivo tutt’ora quei momenti. Grazie per esserti soffermata a leggere.

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