la buona educazione.

Non chiedere niente.

Lo senti sempre da bambina, è il ritornello di quando vai dai nonni, di quando sei ospite da qualcuno, di quando esci con tua madre e vai per negozi.

E’ il ritornello che tutti i bambini si sentono ripetere, un po’ per la buona educazione un po’ se appartengono ad una famiglia non ricca, che si troverebbe nel caso a doversi un giorno sdebitare e sa di non potere.

Non chiedere niente. Ti diventa un marchio a fuoco nella testa, un condizionamento che ti porterai avanti tutta la vita.

Non chiedere niente. Non ti spetta, è la logica motivazione inconscia che ti dai, per quella frase. Niente ti spetta, per cui non chiedere.

Umiltà innanzitutto.  Umiltà nei gesti, nei modi, nei pensieri.

Il volere una cosa non significa che ti spetti, solo per il fatto di volerla. Il merito, ecco, ci vuole il merito.

E ti impegni, fai e disfi, incastri cose, azioni e pensieri, e pensi di arrivare a meritare. Poi, però, ti ritorna in mente quella frase e non chiedi il giusto compenso per quel merito tanto faticosamente conquistato. Eh, già, il merito si  vede da solo, tu devi essere umile, non chiedere niente, e quindi ti vedi sorpassare innumerevoli volte da chi chiede, maleducato, evidentemente a lui non gliel’hanno insegnata quella regola.

E pensi che forse quella non era l’Occasione, l’Occasione deve ancora arrivare e torni a faticare, ma non chiedi, non chiedi mai.

E poi non chiedi nemmeno ai sentimenti, niente si chiede, che non serve chiedere. I sentimenti non si chiedono, si hanno, si provano. Pensi che chiedendo tu li materializzi e i sentimenti non sono materiali. E non chiedi, non chiedi niente.

E così vivi di intuizioni, di forse, di chissà e di magari.

E il tempo passa e tu non chiedi niente. Il marchio a fuoco ormai non te lo levi più.

Probabilmente è per questo che cerco di dirlo il meno possibile a mie figlie, di non chiedere niente.

D.G.

twitter @danielagrossi

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Un pensiero su “la buona educazione.

  1. Io sono cresciuta con il marchio “hai fatto solo il tuo dovere” ed anche io non chiedo, perchè se ho solo fatto il mio dovere mi prendo ciò che mi danno che sicuramente sarà proporzionato. Sto imparando ora che non è solo questione di dovere e che è giusto essere ricompensati nel modo adeguato, anche nei sentimenti.

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