il quadrato senza lati

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“So close no matter how far,

couldn’t be much more from the heart…

Never care for what they do,

cause nothing else matters.

[Metallica – Nothing else matters]

(Così vicino non importa quanto lontano,
non può essere troppo lontano dal cuore,fregatene di ciò che fanno…perchè nient’altro ha importanza)

Era un pomeriggio come tanti altri, uno di quelli in cui qualcosa cambia davvero e nemmeno te ne accorgi. Correvo con lo sguardo fisso nel vuoto, un vuoto che per troppi mesi avevo sentito dentro e che finalmente riuscivo a vedere dritto davanti a me.

Tenevo strette tra le mani le maniche della felpa verde e bianca più grande di tre misure, un vento insolito giocava con i pochi fili dei miei capelli sfuggiti ad una stretta coda, sentivo il freddo pungermi il volto, ma iniziavo già a pentirmi delle doppie calze lunghe che avevo assennatamente indossato. Nonostante l’aria gelida, cominciavo a sudare, ad avere il fiatone e dolore ai fianchi, ma non potevo fermarmi, non volevo arrendermi così presto.

Con le cuffie nelle orecchie e la musica a tutto volume non pensavo a nulla, ma ogni tanto una cuffia scivolava e riuscivo a sentire i miei pensieri.

Mi chiedevo più volte cosa ci facessi lì, dove stessi andando e perché, ma nessuna delle mie domande aveva una risposta, sapevo solo che quel pomeriggio avevo messo su le scarpe da tennis e mi ero diretta verso il parco per andare a correre.

Il rumore delle pietre scricchiolanti sotto i mie passi veloci non poteva raggiungere la pace interiore che attraversava ogni fibra del mio corpo, sebbene non si trattasse di una pace qualunque: era figlia di tempeste improvvise e profondi burroni, circondata da una grande famiglia di pavimenti liquidi e salti nel buio, ma era lì, venuta al mondo con tutta l’immensa forza di chi ha ancora un animo puro e una fragilità che volevo a tutti i costi difendere.

Tutto sembrava immobile intorno, non un filo di vento, nemmeno un piccolo filo d’erba fluttuante, in quel piccolo microcosmo ero io a muovere tutto al mio passaggio.

Mi sentivo viva, non mi capitava da un po’.

In tutti quegli anni il cuore non aveva mai smesso di battere, non avevo mai smesso di respirare, avevo anche mangiato di più e dormito sonni profondi, ma avevo sentito delle piccole luci spegnersi dentro di me e il mondo se ne era accorto.

Meglio.

Non ero abituata a tanta tranquillità, pensai di fermarmi un attimo tra gli alberi spogli e infreddoliti sulle sponde del fiume, i più belli che avessi mai visto.

C’erano solo poche foglie a fargli compagnia, quelle che non si erano arrese, che non lo avevano mai abbandonato. Rimasi con lo sguardo verso un cielo senza nuvole incorniciato dai rami, un quadrato senza lati.

Una nutria catturò la mia attenzione, muovendosi lenta e incerta tra le sterpaglie, con un po’ di coraggio si lasciò dolcemente scivolare nel fiume.

Seguendo il suo percorso mi avvicinai di più all’acqua verde e torbida osservandola nuotare sgraziatamente, non so perché lo feci, forse mi sentivo sola, forse avevo bisogno di condividere quel parco solitario.

Come si può farsi strappare un sorriso da un topo?

Eppure quel pomeriggio rimasi incantata di fronte ad una scena che non mi aspettavo…

la nutria attraversò il fiume per raggiungerne un’altra, identica a lei, e continuare insieme il loro viaggio verso chissà dove.

Realizzai improvvisamente di aver bisogno anch’io di qualcuno da raggiungere, qualcuno con cui intraprendere un nuovo percorso.

A.F.

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4 pensieri su “il quadrato senza lati

  1. ogni tanto ho paura di lasciarmi sfuggire quel “qualcuno”. come a dire …ma credo che se quel “qualcuno” dovesse arrivare…lo riconoscerei.
    e l’ho anche già riconosciuto, è che non è sempre detto che sia per sempre.

    • mi piace pensare che se qualcuno c’è…è proprio lui…ed è per sempre…
      se si lascia scivolare via da noi o se ci lascia andare..non era quello giusto.
      forse ci sono tanti momenti e tante persone giuste, ma solo una è la nostra metà, la nostra seconda ala…
      Ognuno di noi ha la sua storia e la scrive come può…l’importante è crederci profondamente!

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