resti o ripassi?

Quellocheledonneintornoaitrentacinque pensano. Io non lo so che cosa scatta nella testa delle donne intorno a quell’età ma qualcosa scatta. Mettetele a un tavolo, mamme, single, sposate, divorziate, conviventi, nubende. Metteteci manager, casalinghe, insegnanti, disoccupate, giornaliste e commesse. Costringetele ad andare oltre i problemi contingenti e le difficoltà quotidiane e aiutatele a tirare fuori quello che hanno dentro veramente, non solo quello che si vuole che abbiano dentro. Ne verrà fuori un concentrato di vite, esperienze, energie non catalizzate, emozioni inespresse da riempirci interi romanzi che vanno ben oltre cinquanta sfumature di qualsiasi cosa.

Le donne intorno ai trentacinque cambiano proprio, di testa.
Il tanto decantato ticchettio c’entra fino a un certo punto. Sarà che a trentacinque anni emerge, in tutta la sua palese evidenza, l’abissale distanza con i coetanei maschi. Quei maschi che a trentacinque anni iniziano a pensare che sì, forse è quasi ora di cominciare a sentirsi grandi e di provare a fare qualcosa da grandi, visto che compagni di giochi è sempre più difficile trovarne. Ma noi grandi lo eravamo già e o vi stavamo aspettando e non arrivavate, persi nei vostri sentieri tortuosi, o eravamo già lì al vostro fianco e voi per qualche motivo non avete tenuto il passo. Si cresce diversamente, si sa, e si prendono, anche metaforicamente, strade diverse.

E allora c’è chi cerca di risolvere sperimentando soluzioni alternative: il trentacinquenne che forse ha voglia di giocare a fare il bambino grande, ma non ha ancora deciso, pur di non confrontarsi con la realtà delle coetanee cerca la via più facile e trova una quarantacinquenne che ormai non ci credeva più e che non ha aspettative faticose. Problema evitato, fatica saltata. Crescere davvero non serve.
Oppure guarda indietro, e sceglie di restare nella spensieratezza dei vent’anni. Meglio giocare ancora un po’. Ma è solo un rimandare.

Insomma avere un’età intorno ai trentacinque è impegnativo, e alle donne – complicate per natura – riesce benissimo. Ma ancora più impegnativo, e decisamente non per tutti, è riuscire a stare loro accanto.

I.S.

twitter: @ila_sic

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Un pensiero su “resti o ripassi?

  1. Io ne ho 33, anzi ad ottobre 34 e mi sono ritrovata nelle tue parole appieno. Sto cambiando lo sento, nessuno riesce a starmi affianco (problema loro).
    Un paio di anni fa ho avuto una relazione con un uomo che ne aveva più di me 22. Credo che quando è stato il suo momento lui abbia deciso di evitare il problema e non sia mai cresciuto e sta ancora lì a far finta di essere grande.
    A noi donne riesce benissimo non solo affrontare la propria età ma anche tutto il resto:-)

    Scrivi benissimo!!!

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