l’amore è un’altra cosa.

Questa canzone mi rimbomba nella testa.
A parte che ho scoperto da poco la bellissima voce di Arisa e la ritengo anche una donna bellissima… ma, a parte questo, questa canzone mi si è impressa nel cervello e nel cuore.
La canticchio sempre e penso.
Penso che imparato sulla mia pelle che l’amore è un’altra cosa.
I protagonisti della canzone semplicemente si ritrovano ad un punto dove si rendono conto che il loro rapporto è finito e devono prenderne dolorosamente atto.
Nel mio caso ho dovuto prendere dolorosamente atto che chi avevo vicino mi ha solo preso in giro e che mi ero costruita un film, letteralmente un film, scorporato dalla realtà.
Ci ho messo tanto e per fortuna praticare il Buddismo, i compagni di fede e l’organizzazione (Soka Gakkai) mi hanno aiutata a prendere atto molto più velocemente, a vedere tutti i campanelli di allarme. Ho avuto amiche che chiaramente fin da subito ritenevano questa storia sbagliata e non hanno mancato di dirmelo (e per questo mi ritengo una persona molto fortunata).
Ma io ho dovuto toccare il mio fondo.
Ognuno di noi ha un fondo e finchè non si arriva a quel punto non si può svoltare, perchè ti rimane dentro sempre il dubbio del “avrei potuto fare di più?”.
Questa canzone mi ha fatto riflettere su quanto sia difficile amarsi e portare avanti qualcosa e ancora una volta su quanto sia importante amare se stessi prima di tutto e volere bene alla propria vita, altrimenti si scaricano sugli altri i propri desideri e le proprie aspettative ed anche nel migliore dei casi, e anche incontrando l’uomo perfetto (che dubito che esista… diciamo l’uomo migliore che ci possa essere), anche in questi casi non può durare o comunque non sarà mai una storia sana. Non è mai sano riversare sugli altri aspettative e desideri perchè non si vive, si sopravvive dipendenti continuamente da qualcun’altro.
Sono ancora molto lontana dal pensare alla mia storia passata con distacco, fa ancora male. Proprio ultimamente (e forse l’ho già scritto) mi sono resa conto di come questa persona abbia violentato la mia vita e quello che fa ancora più male è che io gliel’ho permesso.
Perdonare me stessa per aver amato un uomo così e averci creduto è il primo passo, ma ci sono giorni in cui non riesco a farlo e giorni in cui mi voglio più bene.
Anche questo è un cammino.
Sono felice di farlo, sto imparando tanto da me stessa.
Tutto il dolore si è trasformato in fame di Vita e mi gusto ogni momento in un modo nuovo, e nulla è dato per scontato.
Ogni esperienza, anche la più dolorosa serve. Mai avuto dubbi su questo ed ancora una volta ho avuto conferma.

(So di non aver scritto nulla di nuovo sull’amore, sull’amare se stessi etc etc… Il mio obiettivo non è scrivere o illuminare chi sa chi sul senso della vita, non sono nessuno per farlo. Scrivo perchè mi piace farlo e mi piace condividere ciò che sono e che penso, perchè il confronto fa crescere sempre, anche quando si pensano cose diverse. Ho fatto questa piccola precisazione non perchè abbia mai ricevuto critiche, ma perchè mi andava di farlo.)

A.A.
twitter @egocenthrika

 

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3 pensieri su “l’amore è un’altra cosa.

  1. Scusa egocenthrika, accetto il tuo pensiero ma non condivido quello che scrivi. La sua mi sembra una visione un po troppo egocentrica della realtà che sfocia solamente in un benessere individuale durante un rapporto. Secondo me non sa nemmeno cos’è l’Amore. Nè Lei , nè Arisa o chi per lei ha scritto questa canzone.
    Saluti

  2. Tra le varie cose che hai detto, per nulla così banali come pensi, hai accennato ad una cosa che spesso si dice ma che non su capisce mai bene fino in fondo, tante volta viene relegata tra le frasi fatte, quelle che si dicono per consolazione. In realtà è fondamentale. Innamorarsi ci fa credere che sia bello, appagante, addirittura lo scopo della nostra vita, il vivere in funzione dell’altro. Questa è un’illusione che serve solo a prepararci alla fase successiva del rapporto, fase in cui le persone in quanto genitori devono davvero vivere in funzione di qualcun altro (il figlio). In una coppia invece di deve solo condividere il cammino, sostenersi, dare e ricevere ma mai annullare la propria vita, la propria persona. Bisogna prima di tutto amare se stessi e la propria vita, i propri desideri e scopi, adattandosi all’altro ma mai rinunciando a se stessi. Anche perché è difficile amare davvero qualcuno che non fa così, si finirebbe per non essere più apprezzati dagli altri. Scusa se ho divagato, vorrei solo aggiungere che è davvero come dici: si deve toccate il fondo, arrivare a dire “più di così che potevo fare?” prima di potersi mettere il cuore in pace. Meglio essere a posto con se stessi prima di arrendersi. Naturalmente nel none dell’amore.

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