la vita ancora una volta mi ha commosso.

Vado spesso a casa di giovani donne per via dell’attività buddista. Praticamente ogni mattina sono da qualcuna a praticare (=pregare). Lo faccio perchè ho imparato che dedicarsi agli altri e pregare insieme fa bene (spiegata in modo semplicistico e fin troppo sintetico, forse un giorno ci scriverò un post più approfondito).

L’attività è divisa per quartieri, per facilitare il contatto con le persone. Ma può succedere che il quartiere si estenda sui colli genovesi, come capita al mio e che alcune persone rimangano un po’ più fuori mano.

E così oggi ho deciso di andare a trovare una mia cara amica, che non vado mai a trovare, perchè è a quaranta minuti di scooter, ma soprattutto perchè fare quella strada in scooter non mi piace. O meglio non mi piaceva.

Soffro di vertigini e fare i ponti e la strada lato valle, con il guard rail ed oltre il vuoto, mi mette l’ansia.
Però oggi ho deciso di farlo.
Ed è stata una bella vittoria, non tanto la salita, guidavo a lato monte, ero relativamente tranquilla. Quanto tornare in giù.
La strada l’ho fatta cantando, musica nelle orecchie (un auricolare solo, l’altro orecchio era libero, ovviamente) con un’andatura costante e tranquilla.

E così ora rifletto.

Rifletto sulle distanze.

Rifletto sulla forza.

Ho capito che le distanze sono dentro la nostra testa e basta. Che non c’è posto che non si possa raggiungere se lo si vuole e quando i cuori sono già vicini, il resto è un attimo.
E che se i cuori sono vicini e non ci si può vedere, non conta, le distanze si annullano, perchè due cuori che si parlano vanno al di là di tutto, di ogni ostacolo, di ogni barriera fisica.
La forza. La forza di superare le proprie paure. Questa in fondo era una paura “piccola”, però solo aver deciso di fare qualcosa per superarla mi ha fatto sentire la mia forza. Il solo decidere di andare oltre se stessi ci mette in comunicazione con la nostra forza interiore, che è lì sempre, aspetta solo di essere richiamata. Fatto questo si è già vincitori, fatto questo il resto viene di conseguenza.
Ed ancora una volta, osservando la vita, mi rendo conto di quanto mi insegna ogni giorno, basta osservare, lasciarsi andare, senza schemi e preconcetti.
Essere spugne, nella vita bisogna essere spugne, pronte ad assorbire tutto quello che arriva. Tutto serve, anche quando non lo crediamo e non lo capiamo.

E come sempre sono tante le cose che ho dentro. Non riesco a scrivere tutto quello che penso. Penso alla sensazione di profonda felicità e armonia che ho provato mentre guidavo. Penso che la forza e la determinazione che ho provato sono dentro di me, fanno parte di me. Ho imparato che ci sono, nessuno può portarmele via.
Penso che un apparente, normalissimo, giro in scooter, mi ha aperto un mondo, difficile da trasmettere a parole, che ho ancora sulla pelle, che sento nel cuore, che mi fa commuovere, mi fa sentire viva e orgogliosa di me. Mi addormenterò con questa sensazione addosso.
Scende una lacrima. La vita ancora una volta mi ha commosso.

A.A.

twitter @egocenthrika

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