mi chiamo Marco, sono bolognese e c’ho la frociofobia

Mi chiamo Marco, ho 28 anni, sono bolognese e vorrei diventare uno scrittore.

Nella vita, in realtà, mi occupo di tutt’altro. C’è la crisi e non c’è spazio per i sogni. Lavoro in uno studio medico come segretario.

Oggi è l’8 Giugno. Giugno è stato eletto il mese dei froci in America. E delle lesbiche. E dei bisessuali. E dei transessuali. A me non interessa. Io sono molto macho ed etero. Agli occhi degli altri. E questo è l’importante.

Tanto chi leggerà mai queste righe?

Domani, nella mia città, ci sarà  il Gay Pride. Il 17 Maggio è stata addirittura celebrata la Giornata Internazionale contro l’omofobia. Io non capisco. Non c’è un cazzo da celebrare. Dovrebbero massacrarli tutti, questi invertiti.

Io c’ho la frociofobia. Li odio proprio. Li odio da morire.
Li odio perché…riescono a vivere liberamente, o quasi, la propria omosessualità. Io no. Nessuno lo deve sapere. E nessuno lo saprà mai.

C’ho un fisicaccio. Anni e anni di palestra. I miei muscoli e i miei pettorali attirano un sacco di belle ragazze. A volte pure qualche ragazzo. E, quando succede, inizio a urlare: “Non ci pensare nemmeno, frocio di merda!”.

Ah, sono innamorato del mio migliore amico. Lo amo segretamente da 10 anni.

Tanto chi leggerà mai queste righe?

 

 

Chiara GreyPen

twitter.com/GreyPen

Annunci

3 pensieri su “mi chiamo Marco, sono bolognese e c’ho la frociofobia

  1. Anche stavolta ve la faccio.
    Su twitter appare parte dello scritto. Allora modifichiamo la risposta, dopo avere riletto.
    Cristiani , protestanti, mussulmani, …, atei e cosi via. Qualcuno cataloga e indottrina ponendo mete ideali da raggiungere. Tutte le forme di vita crescono e si modificano; le dottrine no. Si fa in nome di dio: Hanno una delega scritta, le armi per farla osservare e la fame per tenerli sottomessi.
    Fra le tante categorie c’è quella dei maschi e delle femmine: un maschio, due papere mute, un orto e un freezer per mangiare papera tutte le settimane. A me sta bene, le papere non protestano. Tenere separati maschi dalle femmine potrebbe diventare una necessità visto che la Terra non cresce, chi è contrario all’aborto…
    Però ci sono degli effetti collaterali che neppure le persone istruite hanno presenti.
    C’è chi scrive e chi legge, i primi, se lo fanno per lavoro vogliono essere retribuiti, i secondi pensano di avere il diritto di sapere. Quindi ogni opera ha un prezzo, risultato della somma di tanti costi. Ci sono altri gruppi omogenei, diciamo in base al potere di acquisto? Potrei comprarmi un motoscafo per le vacanze, fare il giro del mondo in autostop. Manzoni, Dante, Virgilio, Omero: questo passa la mutua per tenerti inchiodato a scuola per un quarto di secolo. Bisogna reagire: Soddisfare la voglia di sapere, liberamente, al di fuori delle regole si chiama: “pirateria”. Dal punto di vista del pirata,vi è molto rammarico quando l’autore che stima e segue, esce in dichiarazioni senza senso sul fatto di essere derubato, purtroppo anche persone intelligenti e istruite possono essere raggirate agghindandole con un vestito che non c’è.
    I siti delle opere pirata aggiungono 100.000 nuovi titoli, protetti dal diritto d’autore, ogni mese; se 100 sono nella mia lingua sono tre opere al giorno: Vogliamo una società dove chi ha di troppo può?
    > Ah, sono innamorato del mio migliore amico. Lo amo segretamente da 10 anni . E così sarà per sempre.

    > Tanto chi leggerà mai queste righe?
    È sparito qualcosa allora ripeto
    Un bel mattacchione di pirata

    Ciao Alberto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: