essere donne

se ne parla sempre, di quanto siano forti le donne, anche quando lo dimentichiamo

sarà che oggi è la festa della mamma e credo sia doveroso sottolinearlo, ma credo sia soprattutto per il motivo stesso che mi ha spinto ad aprire questo blog, che vien fuori, così senza pensarci troppo, questo post domenicale.

essere donna, ad esempio, è sinonimo di forza, di coraggio e di volontà di dare. essere donna, e madre, è sublimare queste qualità in un gesto d’amore. che poi essere madre è allo stesso tempo e modo essere sorella, amica, e tutte le arti d’essere donna.

per questo mi vien spontaneo rendere omaggio alla donna, come alla madre, e come ogni altra espressione d’amore che è capace di assumere.

e se bastasse la capacità di amare della donna a reggere il mondo, basterebbe dargliene il comando.

ma la forza delle donne è quella di essere incrollabili nella persecuzione di un obiettivo, nell’aver chiaro sempre da dove si parte e dove s’arriva anche quando vogliono farci credere che si siano perse.

le donne raccontano con gli occhi e le mani la vita che vivono e le passioni che incrociano. e con forza sorreggono ogni scelta e decisione. c’è coerenza in tutto ciò, c’è coerenza con i vari ruoli che la donna assume e impersona.

sono consapevole che ci siano donne deplorevoli e incapaci di dare, donne che son capaci d’esser uomo nella sua più bieca forma. ma la donna, per diritto di nascita, è quella forza che regola il mondo e ne genera la natura.

in fondo, la forza delle donne sta anche in questo, nella voglia di scriverne e descriverne il significato, e non trovare le parole adeguate a farlo.

A.R.

twitter @andrearusso

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4 pensieri su “essere donne

  1. Ottima domanda…Forse “quei” maschietti sono stati cresciuti da delle donne non Donne, da delle donne incapaci di trasmettere Rispetto e Amore. Oppure semplicemente son proprio degli stronzi e hanno scelto di ignorare quanto è stato loro, comunque, insegnato.

    • Sono andato a comprare la mozzarella, la più conveniente è di una gande marca, confezionata vicino a Milano, ho scelto quella di default, con il marchio del supermercato. Alla cassa ho detto: “Ho visto la vostra offerta, ma se volete vendermela, dovete aggiungere il vostro marchio sulla confezione, perché la fiducia è una cosa seria e vale”. Ora tutti si lamentano dei partiti, ma non hanno mai scelto un candidato; Non dovete cambiare orientamento politico, ma dare spazio a qualcuno che conoscete: non sarà uno dei due arrangiatori che lavorano in garage per creare l’Apple, l’importante è togliere i contributi elettorali a chi si è già abbuffato abbastanza, o troppo, senza finire nulla.
      Sono stato convocato nell’ufficio del Boss, “Aspetta”, prende il telefono e arriva la luce degli occhi suoi, la figlia che dovrà sostituirlo, un giorno. Lei è seria, con una cartelletta in mano e compare il primo foglio: “Che cosa è?”
      I pasti di ieri a mezzogiorno
      “Quando ti ho detto che pagavo il pasto”
      Mai
      “Sono due pasti!”
      È perché è tutto tatuato, o perché hai litigato con Fini? Poi ha la moglie incinta…
      “Facciamo un rimborso giornaliero forfettario, ma casini in contabilità, non me li porti più!”
      Su La7 ho visto, registrato credo, Rutelli, in una puntata su Grillo, persona valida, mi è piaciuta, tranne che in due passaggi, quando invece di rispondere a domande sul suo comportamento, rigirava la frittata.
      Il giorno dopo ”Non ho visto i soldi dei pasti” quando ho rincrociato la Bella: “Cosa?”
      “Il Boss non ha detto di non pagare”
      Lei incredula mi guarda: “Ne pago uno solo”.
      “Io ne ho pagati due.”
      “Allora chiedo”
      “Va bene (e buon viaggio) ”
      Tutte le volte che passo a ritirare lo stipendio, Lei mi fa notare che ha messo la quota fissa giornaliera e sorride.
      Devo avere qualche problema con la grammatica italiana, sembrerebbe che dovrei scrivere: Lei mi fa notare che hanno messo la quota fissa giornaliera e sorride.

  2. C’è sempre una domanda che mi assilla tutte le volte che vi lamentate dei maschietti.
    Oggi è la festa della mamma, sicuramente inopportuna, ma potreste leggerla domani, con calma, così non vi rovino la festa.
    Ma chi li ha cresciuti quelli?
    Forse dovrei ripensarci, oppure cancellatela, ma qualcosa è necessario percepire per migliorare, se possibile
    Ciao Alberto

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