Calearo, Bossi, Grillo, Formigoni… La crisi, la politica italiana e i nostri maroni

E poi si chiedono, i principali e fantomatici leader dei principali partiti politici italiani, perché mai stia dilagando in maniera così evidente e –a quanto pare- inarrestabile il cosiddetto “movimento dell’antipolitica”, capitanato in primis dal comico genovese Beppe Grillo. Non perché io abbia votato o voti il Movimento Cinque Stelle, anche se ne apprezzo gli intenti.

Per chi ama la Politica, tra cui la sottoscritta, è davvero un’impresa ardua non cedere al pessimismo.

Ultimamente abbiamo molta carne al fuoco.

Massimo Calearo, deputato di Popolo e Territorio, ex Pd e Api, ha dichiarato: “Baci fra omosessuali? Mi fanno schifo!”. Beh, si commenta da sé. A proposito…Popolo e Territorio? Ma esiste? O è solo lui il componente di questo fantomatico “partito”, ennesima presa per i fondelli? Bah.. io questo signore lo vedrei bene con Scilipoti.. Mentre questo individuo illuminato qui nel Belpaese si esprime così, il neo eletto Presidente francese Francois Hollande ha già annunciato l’imminente approvazione delle nozze tra omosessuali, così come Hillary Clinton, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il suo vice John Biden oltreoceano. Chissà cosa direbbero a Calearo Klaus Wowereit e Bertrand Delanoe, rispettivamente sindaci di Berlino e Parigi, prestigiose capitali europee. Omosessuali. E, per la cronaca, Wowereit è stato riconfermato sindaco per la terza volta.

Tornando da queste parti, Umberto Bossi si è dimesso perché l’ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, ha usato dei fondi destinati al partito per scopi privati. Quali? Affari familiari, tra cui la laurea del promettente pargolo del Senatùr Renzo, soprannominato il Trota, “conseguita” presso l’Università privata albanese Kristal..ma non erano contro gli immigrati albanesi e in generale versus quanto non attinente alle loro nordiche terre? Poi il figliuolo in questione, tra l’altro bocciato tre volte all’esame di maturità, è stato costretto a lasciare il suo strameritato posticino da consigliere della Giunta Regionale lombarda. Ma come? Nonostante questi piccoli incidenti di percorso ed un curriculum così brillante? Sicuramente quei 10.000 euro mensili sganciati dalla polentona Regione avranno fatto parecchio comodo al signorino. Adios.

Roma ladrona? Na. Ladroni… in casa propria. In casa loro. Inoltre Bossi si aggiunge a Scajola&Co nel celeberrimo gruppo “E’ stato fatto a mia insaputa”. Pare abbiano restaurato, sempre con un bel gruzzolo proveniente dal finanziamento pubblico {..ergo anche con i soldi di chi sta leggendo in questo momento… sì, proprio i tuoi, accidenti!}, la casa del fondatore del Carroccio appunto “a sua insaputa”.

Ah, e come dimenticare il caro Formigoni, il pio e casto esponente del Movimento ecclesiale “Comunione e Liberazione”, attualmente Presidente della Regione Lombardia? Pare abbia festeggiato per tre anni consecutivi un modestissimo Capodanno all’insegna della sobrietà ad Anguilla, Caraibi, in uno dei resort più lussuosi del mondo… quisquilie pagate da Pietro Daccò, consulente arrestato con l’accusa di aver dirottato i fondi neri dal San Raffaele del santissimo Don Verzè “altrove”. Fiumi di denaro pubblico per migliorare strutture private usati per questa roba.

Ordinaria amministrazione italiana, alla Luigi Lusi {..tanto per citare uno degli ultimi furbetti “coppati” con le mani nel sacco} maniera. Quanti bigliettoni ha sottratto costui? L’ex tesoriere della Margherita rutelliana si è fottuto ben 13 milioni di euro, anch’egli per “scopi privati”. Si è praticamente creato una contabilità parallela, per questo sfuggita ai controlli dei revisori dei conti essendo stati prelevati in piccola quantità. Mica scemo. E’ stato pure Segretario del Comitato Centrale dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani{ AGESCI }. Alta levatura morale, non scherziamo!

Tornando al religiosissimo Governatore, d’altronde uno dei tre voti dei cosiddetti “Memores Domini” {sottogruppo ciellino formato da “laici consacrati” al quale il lùmbard Roberto dalle sgargianti e simil-hawaiane -ha iniziato a indossarle da un paio d’anni a questa parte, guarda caso.. nostalgia canaglia durante l’anno?- camicie appartiene}, oltre alla castità e all’obbedienza è la povertà, no? A proposito di castità, sesso cristiano e dintorni: nel gennaio 2011 ha pure firmato una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. La coerenza cattolica è inattaccabile ed inossidabile, no?

Mamma mia.

Nausea. Nausea. Nausea. Nel peggiore dei casi indifferenza.

Comunque è stato impressionante l’esito delle ultime amministrative. In una frase, PdL totalmente scomparso { Federica Sciarelli se ne sta occupando nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto?”}, Lega spazzata via, Sinistra benino e boom della presunta antipolitica grillina.

Intanto diversi imprenditori e commercianti in generale stanno continuando a suicidarsi a causa della crisi. Ogni dì ce ne giunge notizia, purtroppo.

Ero in macchina l’altro giorno e, dopo aver sentito le ultime news, ho seguito i “100 secondi di Enrico Mentana”, la rubrica radiofonica del direttore del TG de La Sette in onda su RDS.

“E così, cari ascoltatori, alla domanda: ‘Chi è il responsabile di tutti questi suicidi?’, il nostro Presidente del Consiglio Mario Monti ha risposto: ‘La colpa è di chi ha condotto e ridotto il Paese in queste condizioni, non di chi ora sta cercando di portarlo fuori da questa situazione’…”

Evidente il riferimento a Berlusconi. Ma come? Povero, è solo da comprendere e giustificare! Era così evidentemente {..le ultime intercettazioni sono proprio uno spasso! Ascoltarle per un po’ ogni giorno aiuta a scolpire gli addominali, dovrebbero affiancarle alla lista d’esercizi da effettuare in palestra o proporle addirittura come un vero e proprio sostitutivo} indaffarato con le varie Ruby, Minetti, Marystelle, olgettine et similia da non poter mica badare all’Italia! Le porno cene da organizzate ad Arcore -per non parlare degli impegnativi after dinner- richiedono totale dedizione, perbacco!

Il giornalista ha pure aggiunto: “Dunque..la colpa, però..beh, è anche sua, è anche di Monti, essendo stato per diversi anni Commissario Europeo..”, interpretando la suddetta frase del tecnico economista e Senatore a vita come una semplice “purificazione coscienziale”.

Al di là delle ipotetiche colpe da addossare a destra e a manca, una cosa è certa: per dirla in soldoni, stiamo in mezzo ad un mucchio di letame.

Disse Sandro Pertini: “Quando si chiedono sacrifici alla gente, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi”.

Dunque, per quanto riguarda noi comuni mortali, cosa diamine dovremmo fare in attesa, magari, di auspicabili provvedimenti più equi e di ulteriori tagli necessari da applicare immediatamente alla classe politica e alle classi sociali più agiate?

Sperare ancora. Non arrendersi. Affidarsi a chi, invece, si dedica con passione alla “Cosa Pubblica”, a chi crede nel proprio lavoro, nel proprio futuro e nel progresso, e non sempre e solo nel senso economico {..Tremonti disse: “Con la cultura non si mangia”. Sarà..ma sicuramente nemmeno si andrà tanto avanti..e alla lunga si avvertirà la mancanza di qualcosa, l’assenza di quel magico “quid” insito nell’essere umano stesso. Spegnere la fiammella della creatività equivale ad uccidere la parte migliore di noi stessi. Anche e soprattutto grazie ad essa e ai suoi “prodotti” -arte, scrittura, pittura, scultura, ecc..- possiamo definirci Esseri Umani..} nonché a chi vuole rendere sé stesso migliore per poter rendere questo Mondo migliore. In una parola, resistere.

Magari anche “scendere in campo” {..per usare un’espressione tanto cara a qualcuno} personalmente.

Perché chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso.

Chiara GreyPen

twitter.com/GreyPen

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8 pensieri su “Calearo, Bossi, Grillo, Formigoni… La crisi, la politica italiana e i nostri maroni

  1. Dall’Africa arriva la sabbia del deserto: è abbondante e costa nulla, la legge della domanda e dell’offerta ha un correttivo nell'”economia di scala” laddove un prodotto accessibile a tutti cala di prezzo. Ma la massa dei salari è al di sotto della capacità di acquisto, ci avviamo al “Made in Africa”.

  2. DOMANDA e OFFERTA
    Una volta c’era la legge della domanda e dell’offerta che serviva a mantenere in equilibrio gli scambi, per produrre le cose che servono e a dismettere quello che non serve più.
    Il primo errore l’hanno fatto i lavoratori delegando le aziende a pagare direttamente i sindacalisti con una trattenuta automatica in busta paga. Sarebbe come dire che i miei ufficiali vanno allo Stato Maggiore dell’avversario a riscuotere.
    Questo spiega le continue e ingiustificate deroghe a questa regola culminata con contratti sottopagati e senza contributi sociali, messi in atto quando le aziende, oltre che sfruttare appieno gli impianti, aggiungevano agli utili, questo immotivato arricchimento.
    Poi il boom è cessato, abbiamo gli esodati, ma spostiamo per tutti l’età pensionabile. Come si può in recessione tenere al lavoro più tante persone: aumentando i disoccupati naturalmente! C’è un piccolo problema, si fa per dire, naturalmente: l’operaio che ha cominciato a lavorare a 15 anni, se andava in pensione a 60, dopo 45; ora va dopo 50 anni, per lui non cambia molto: in un impresa artigiana si riducono le ore di straordinario tutti continuano a lavorare.
    Tutti quelli che hanno studiato entrano nel mercato del lavoro a 30 anni, ma gli incarichi dirigenziali non sono flessibili come il lavoro manuale: i dirigenti, la ben retribuita poltrona, non la mollano, quindi ai laureati mancano, ovvero devono attendere, quei 5 anni in più per l’impiego. Per loro il parcheggio è problematico, hanno un problema in più: l’aggiornamento professionale che costa. Allora i curriculum sorvolano l’oceano e arriviamo alla frase fatta, che tutti dicono, ma nessuno sa cosa significa, nella nostra vita: “fuga di cervelli”. Facciamo un passo indietro. La carriola si vende oggi anche nella forma che aveva 100 anni fa, finchè un giorno qualcuno pensò di moditficare l’impugnatura di trasporto per portarla piena ai piani alti con la gru di cantiere.
    In questo semplice modo si sono ottenuti diversi risultati: risparmio di fatica, certezza di avere in poco tempo al posto vicino tutto il contenuto, sicurezza nel non dover usare le scale provvisorie o di dover portare un secchio alla volta.
    Se non avessimo avuto la carriola da osservare?
    Abbiamo inventato il telefono, finito il monopolio abbiamo avuto quello che si chiamava, ma non c’era, per 100 anni non c’era, il “servizio Maggiordomo” che in pratica reso inutile la segretaria; da qualche anno, oltre al numero, vediamo pure chi ci chiama e osserviamo, cosa osserviamo? una scatola di plastica con dentro un poco di sabbia lavorata, attaccata ad una batteria da tenere carica. Ma se qualcosa non va? La carriola l’aggiustiamo in tutte le sue parti, ma il tecnico elettronico è già ridotto al rango di magazziniere.
    Cosa osserviamo se mancano i soldi per acquistare, provare e criticare? Lo faranno in America!
    C’era una volta, andava alla prima riga, lo so: Il MADE in ITALY.
    Dall’Africa arriva la sabbia del deserto.

  3. Beppe Grillo
    Non è necessario votarlo.
    Se sei contrario ai partiti, alle vecchie faccie inconcludenti c’è un rimedio quotidiano: cambia fornitore. Non devi cambiare idea, ma solo il negozio da cui ti rifornisci.
    Possiamo fare le primarie in rete: ognuno sceglie i candidati che vorrebbe eletti scegfliendoli fra le liste minori.
    Non essendoci abbastanza candidati, in queste liste, saremmo più vicini a fare una riforma pure sul numero.
    Usando Twitter, conosciamo pure l’attendibilità delle proposte.
    Forza: due o tre nomi per vedere quanti consensi e critiche.
    Ciao

  4. “Perchè chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso”
    Questa credo sia la efficace sintesi della politica migliore della gente normale e dei popoli normali.

    E dinanzi all’Antipolitica che ci regge e governa: quella che pensa che la Politica sia cosa troppo “complicata” per lasciarla fare ai popoli che votano: meglio gli Addetti e gli Esperti. Con i risultati che si vedono.

  5. Ecco il vero scopo di Grillo: http://grillorama.beppegrillo.it/catalog/index.php e leggendo tutte le anteprime si può commentare: Ma nelle pagine che seguono l’anteprima, il nostro eroe, denuncia lo scandalo dei patti lateranensi, il servilismo alla cattolicità?, l’arroganza e l’occupazione dei mass media della stessa? Sembra, leggendo le prime 9 pagine che, l’italia sia un paese corrotto ma, laico! Non affonda il bisturi, il nostro cerusico, nella piaga della trimurti ( santa sede, vaticano, cei ) padrona dell’8x 1000 e del 22% degli immobili italiani! perchè?? Alta Voracita’
    issuu.com

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