fermi un attimo.

giusto il tempo della pubblicità

io inizio a non aver più chiaro cosa davvero stiate aspettando.

vivete di informazione e sapete tutto. conoscete nomi e cognomi d’ogni singola persona che abbia avuto anche meno di quei famosi quindici minuti di celebrità che Warhol ha reso tempo ambito da masse di persone che di celebre e cerebrale hanno davvero poco.

poi uccidono una donna, una ragazza, una vittima del cieco amore, e dopo la pubblicità l’avete già dimenticata.

ma v’hanno caricato un applicazione attraverso smartphone che vi fa filtrare le immagini e le notizie? sarà che instagram v’ha macchiato la vista?

avete presente cosa significa sentire nel 2012 di donne uccise e sacrificate all’altare dell’amore e del raptus di follia?

quello stesso raptus che ha corrotto ogni ambito della nostra società, dal linguaggio usato, in poi.

abbiamo dismesso l’abito civile e indossato stracci striminziti che mostrano culi e tette, che inneggiano al sesso e al perverso. dalla foto più piccola fino alla più definita si ammicca con messaggi allusivi e pose che poco lasciano all’interpretazione, sperando di trarre vantaggio da questa cosa. che tanto il vantaggio lo si trae, la gente vuole questo.

si parla di sesso come se ci trovassimo a corto di argomenti. in maniera esagerata amplifichiamo il messaggio per cui tutto è violenza.

uomini e donne che usano termini crudi per offendere la vita in ogni sua forma.

e quando una cosa ha perso valore puoi benissimo distruggerla, non se ne preoccuperà nessuno.

e allora va bene abusare dei corpi, violentare e offendere, uccidere anche, che tanto la vita è un gioco sporco e volgare e noi a questo gioco pare ci siamo voluti adeguare.

conto i bukowski spuntare dagli scaffali di ogni libreria che si rispetti. sento di una televisione fatta soltanto di liti e beceri scandali sessuali. vedo una società che ha paura dei corpi, che si nasconde e accumula rabbia. isolati come si fa nei manicomi criminali ad accrescere il nostro odio verso il mondo e noi stessi.

poi finisce la pubblicità e riprendete tutti ad imbottirvi di scadenti messaggi che vi distraggono dallo sfascio morale, perché anziché stigmatizzarlo, è diventato normale.

A.R.

twitter : @andrearusso

Annunci

2 pensieri su “fermi un attimo.

  1. Questo aspetto che viene posto in evidenza, ritengo risenta dello scadimento anche della nostra vita collettiva attuale. Da uomo, mi viene inoltre da pensare che una società ancora duramente maschio centrica come la nostra risulta, nel momento in cui molti appartenenti all’area prevalente Uomo si sentono sconfitti, a rischio, in pericolo nella vita economica e sociale, impotenti in pratica con tutto, approdano alla naturale compensazioni di tutte le società maschiocentriche in specie se inique socialmente.
    Cercare almeno di tenere il controllo dell’Essere “Inferiore” messo dalla natura accanto. La Donna. E se Lei non concorre, e spacca l’ultimo specchio di autostima, può, anche in Italia, trovarsi a pagare infami prezzi al dissenso.
    Quanto ai media, ed altro, tutto può essere, di certo.
    Ma perchè continuiamo a non vedere quale Veleno ha anche immesso in Italia, nel rapporto tra i Generi, l’aver lasciato per oltre ventanni, ed ancora adesso, intere schiere di Giovani Donne, in larghissima parte per lungo tempo anche cittadine Ue, immesse sul mercato delle Schiave lungo le nostre pubbliche strade coram populo risultato assente.
    Che messaggio ne è venuto e ne viene, con buona pace di bugiardi e smemorati? che la Donna è niente, un essere vendibile e comprabile anche se non consenziente. Basta solo pagare al legittimo padrone….
    Tutto temo si tiene, come sempre.
    Detto dall’ultimo degli ultimi, quale sono e mi ritengo, credo che anche la Donna italiana abbia aspettato anche troppo a fare un “quarantotto” al suo ostentato annientamento di Persona. Perchè è vero, piange una Rumena, una Albanese, una Ucraina, una Nigeriana, paesi detti a caso, ma i veleno collettivo non risulta conoscere confini. Una volta immesso.
    Questo commento, non ha niente a vedere con etica e morale, e tanto meno private inclinazioni. Ma solo con un modo di vivere decente. E Pari.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: