flusso di coscienza

 Chi mai

potrà misurare il fervore

e la violenza

del cuore di un poeta

quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?”

[V. Woolf]

 

Lungi da me minimizzare la figura del poeta o dello scrittore in generale, ma penso che chiunque scrivendo, disegnando, cantando (e chi più ne ha più ne metta) sia capace di emozionarsi, liberarsi, sfogarsi… non ha bisogno di ulteriori etichette.

Seguendo l’esempio di Virginia Woolf (principale esponente della letteratura inglese del XX secolo), oggi vi propongo un esercizio liberatorio.

Dedicatevi un po’ del vostro prezioso tempo e fermatevi un attimo, fisicamente intendo.

Chiudete gli occhi e lasciate che a parlare siano le immagini, i ricordi, i suoni, e sensazioni.

Non preoccupatevi di utilizzare punteggiatura, né di rispettare tempo e logica…scrivete tutto ciò che vi passa per la mente, provate a dar spazio al vostro personalissimo flusso di coscienza (utilizzato dall’autrice per enfatizzare il monologo interiore)  dove non ci sono regole ma solo emozioni.

Mettete da parte la ragione e concedetevi il lusso di poter dire quello che vi pare, ma soprattutto come vi pare.

Probabilmente nessuno leggendo le vostre parole capirà a chi, cosa o quale circostanza vi riferite, ma del resto la maggior parte delle volte è difficile che qualcuno vi capisca realmente, almeno questa volta sarà comprensibile la vostra incomprensibilità!

fiocchi di neve si sciolgono ancor prima di colorare il vento verde acqua che scorre lenta e brilla sotto un sole nascosto alberi che si affacciano e pietre sotto le scarpe mi seguono saltellanti le note attraversano l’aria le afferro e mi lascio trasportare tra le pareti bianche e nere i miei ricci scuri le mani aggrovigliate e la dolce melodia di una favola una scarpetta e luci colorate nel cielo capanne di bambini e triangoli rossi e bianchi come zucchero filato prendono il volo tra i raggi luminosi riflessi sul mare che bagna le dita granulose di sabbia graffiano l’anima e gocce sul viso trasparenti leggere nel buio del silenzio il vuoto una voce fluida scivola intrappolata e si perde un taglio cristalli riflessi rotti sospesi oltrepassano la luce una chiave si perde e la porta scompare

 

Spero di non avervi confuso troppo…relax & take it easy!

“La vita non è una serie di lampioni piantati in forma simmetrica, è un alone luminoso semitrasparente che avvolge la nostra coscienza dall’inizio alla fine”. [V.Woolf]

A.F.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: