tradire

Ho letto un libro della scrittrice francese Anna Gavalda, “Io l’amavo”. Parla di Amore. Parla di.. Tradimento. Io non avrei mai giustificato né compreso un tradimento. Per me è sempre stato un argomento assolutamente tabù, inammissibile e riprovevole. Ho sempre condannato senza pietà chi si macchia di questa “ignobile colpa”.

Invece, come accade spesso, un bel giorno ti ritrovi a vivere in prima persona proprio quel qualcosa da te tanto osteggiato fino a poco tempo prima. E’ una delle più grandi lezioni da ricevere e addirittura da invocare, a volte.

Ti scopri improvvisamente quanto inaspettatamente vulnerabile nel momento preciso in cui sta accadendo l’impensabile a te, proprio a te, e assisti impietrito al crollo del tuo bel castello dorato. Poi ancora, ti viene regalata una straordinaria umiltà, e apprendi quanto sia stupido giudicare le vite altrui.

“Tutti sembrano avere l’idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere la loro”, come direbbe Paulo Coelho.

Tornando al libro, “Io l’amavo” è a dir poco sublime. Lo stile essenziale e brutale della Gavalda mi ha catturata fin dall’inizio; mi ha sconvolta nella sua devastante semplicità intrisa di verità. Ti porta a riflettere in quanto descrive la dinamica del tradimento e dell’innamoramento da una prospettiva quasi totalmente inedita. Di solito vengono proposti e narrati soltanto i punti di vista della persona tradita nonché ferita.

“Io l’amavo” rende giustizia ai sentimenti di chi ha tradito o è in procinto di farlo, di chi all’improvviso si trova a dover mettere in discussione tutta la propria vita. Perché accade proprio ciò: si è letteralmente travolti, investiti, tramortiti… La Gavalda esplora, in maniera lucida e schietta, questa dimensione discolpandola dal tradizionale velo peccaminoso il quale spesso viene spesso e volentieri steso sul/sulla “colpevole”.

Colpevole di essersi semplicemente innamorato/a di qualcun altro.

Si può davvero parlare di “tradimento” se si scopre la propria Metà in un altro viso? Se ci si rende conto di aver incontrato la propria Anima Gemella?

E’ una dinamica molto semplice quanto, in un certo senso, cruda e a tratti crudele. Quando si arriva a tradire, in quel momento non si ama più la persona di cui tanto tempo prima ci siamo innamorat* {..o magari così abbiamo sempre pensato, credendo fossimo tali mentre invece siamo stati animati dai sentimenti più disparati}. Si tradisce quando si cerca altro, quando chi abbiamo accanto non ci soddisfa più, non riesce più ad appagare gli angoli più remoti della nostra anima. E non è colpa di nessuno quando ciò accade.

Poi.. Poi v’è un’altra indubbia verità. Potrebbe sembrare un improvviso controsenso rispetto all’apologia della figura della traditrice o del traditore sostenuta finora, ma in realtà ne è la semplice conseguenza diretta.. Chi Ama non tradisce. Proprio per i motivi scritti poc’anzi riferiti appunto all’atto del tradĕre.

Chi Ama davvero, profondamente, dalle viscere, con il Cuore e con la Mente.. Non tradisce. Semplicemente, non ne sente il bisogno.

Perché gli occhi della persona amata sono gli unici cristalli nei quali ci si vorrebbe specchiare.

Chiara GreyPen

twitter.com/GreyPen

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2 pensieri su “tradire

  1. Non tradire, per i caratteri seri, è il patto con il partner e sopratutto con se stessi, di non cercare mai il motivo per farlo, ed anzi di continuare a fortificare i motivi per non farlo. E’ il voler costruire il castello solido con il partner giusto che non tradisce e che quindi non sarà da noi mai tradito. Ed anche se dovessimo scoprire che il partner stia tradendo, noi non lo ripagheremmo mai con al stessa vile moneta, per onore del patto di serietà fatto con noi stessi. Ed anche se il partner dovesse morire od andarsene, così comunque per noi morendo, noi non guarderemmo nessun altro almeno per dieci anni per onore al nostro progetto distrutto dalla volontà di Dio o più probabilmente dai nostri errori inconsapevoli, o culturalmente sconosciuti. Valori questi, per i caratteri seri e veri, incontrovertibili. Motivi di tradimento, per i caratteri sciacquini, invece, ce ne sarebbero ogni istante, ma il valore per un carattere sciacquino è sciacquare subito i mali con altro male. A questo punto, non importa se tu sia un carattere serio o un carattere sciacquino, l’importante è che tu decida quali valori avere, e quali difetti perdere.

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