il miglio verde

« Lui le ha uccise

con il loro amore

perché si volevano bene.

Adesso hai visto com’è.

È così che va tutti i giorni,

è così che va in ogni parte del mondo. »

Dopo questi giorni di festa trascorsi in allegria con famiglia ed amici, mi sono imbattuta in un libro molto interessante.
Forse dopo tanti festeggiamenti avevo bisogno di fermarmi a pensare al vero significato di tutto ciò…
Non mi riferisco alla nascita di Cristo, alla possibilità di un anno migliore di quello passato, o come credevano alcuni, alla fine del mondo, bensì alla pura e semplice “Fede”.
Personalmente non sono certa di credere in nessuna di queste cose, piuttosto ho riflettuto sul significato della fede.
Riporre fiducia in un essere più grande di noi, non visibile, intoccabile ma che nonostante tutto influenza la nostra vita e le nostre scelte, è davvero difficile.
Più semplice è credere che siamo noi a decidere, che ogni cosa che ci è capitata sia frutto delle nostre abilità o del caso, specie quando si tratta di eventi positivi, per declinare a quest’essere ogni responsabilità quando invece le cose non vanno per come noi speravamo.

Come molti di voi, anch’io ho visto e rivisto il film diretto da Frank Darabont (The Green Mile -Il miglio verde-1999), ma leggere il romanzo di Stephen King è davvero tutt’altra emozione !

Se è la voglia di credere ancora nei miracoli che cercate, allora dovete assolutamente leggerlo.

Paul Edgecombe lavora nel braccio E del carcere di Cold Mountain, il “Miglio Verde”, così chiamato dalle guardie perché i detenuti condannati a morte vi percorrono il loro ultimo miglio. L’appellativo “verde” è dovuto al colore del pavimento, color cedro appassito, simile al verde, che conduce fino alla sedia elettrica, ribattezzata “old sparky”. Paul era un uomo che non credeva in Dio, troppa violenza attorno a sé per credere ancora nei miracoli … questo fino al giorno in cui John Coffey, un enorme uomo di colore apparentemente ritardato mentale, giunge nel braccio della morte, condannato per aver stuprato e ucciso le due gemelline Detterick. Nonostante questo Paul percepisce fin da subito la straordinarietà di quest’uomo, ed il corso degli eventi gli darà ragione …


All’interno del libro è possibile trovare l’amore di un uomo per sua moglie, la fiducia che ripone nei suoi amici e collaboratori, l’incredulità di fronte all’impossibile!
Un miracolo … un vero miracolo, quando ormai aveva perso ogni speranza, ma anche la cattiveria che dimora in alcuni uomini che godono di fronte la sofferenza altrui, la pazzia di chi uccide per piacere e non prova alcun risentimento.

Quante di voi si sono ritrovate a chiedere un miracolo, quante hanno sperato con tutto il cuore che una preghiera venisse ascoltata senza che ciò accadesse?
Magari qualcuna è finita col non credere più a nulla, altre invece continuano a sperarci …

in ogni caso questo libro è riuscito a darmi un po’ di speranza, ed è questo il mio augurio per tutte voi in questo nuovo anno, perché anche se il mio desiderio non è stato esaudito, magari, chissà, davvero esiste un piano per ognuno di noi, solo che dobbiamo ancora scoprirlo.

V.G.

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Un pensiero su “il miglio verde

  1. Ciao, aggingo che a volte si vorrebbe chiedere un aiuto extra,una forma di consolazione,o di sostegno,ma ci si vergogna di essere solo pronti a chiedere nel bisogno e mai a dare in anticipo,incondizionatamente e allora si finge che non ci sia nulla che ci possa aiutare,Insomma negare il bisogno non lo fa scomparire,ma lo riduce da angoscia a fastidio,La penso così,ciao.

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