donne e guai

avevo scritto tempo fa di donna e danno, ma questo post sarà diverso, sarà pericoloso.

con le donne ci si casca sempre male, sempre. di quelle che prendi delle musate che ti ricordi per la vita, soprattutto se sei uomo e prendi sul serio ogni cosa che fai. e la serietà è spesso un male minore rispetto alla grande severità con cui la donna punisce anche se per semplice diletto.

il guaio è proprio nell’esser uomo, e nel perdonare alla donna tutto, ma tutto tutto.

eppure i guai non sono così inutili, anzi. la donna ti caccia nei guai per metterti alla prova, si sa. la donna cerca la prova dell’uomo in qualunque cosa, gesto e forma, per poi esser lì pronta a indicarti come causa di tutti i guai.

capita. e io me ne assumo la responsabilità, sempre, nel bene e nel male. 

donne e guai, ovvero come non avere una vita serena al contrario di quello che ti proporrebbe l’idea di donna. che la donna nell’immaginario è un’isola a cui approdare e cessare la navigazione, pianificare e costruire, condividere il fuoco, il pane e la tv. e invece, oggi è sempre più complicato trovare porti sicuri, tanto che si resta a largo ad osservare e cercare di capire che accoglienza avremo. spesso si cambia rotta e si riprende il vento, ma capita anche di lasciarsi sedurre da canti di sirena e approdare. e lì cominciano i guai.

che poi vieni accolto anche bene, spesso, e forse è questa apparente festa quella che chiude gli occhi e ti fa buttare i remi in mare, nel senso che ti dimentichi da dove sei venuto e che da qualche parte volevi andare.

guai a me se ci ricasco, verrebbe da dire.

ma invece anche così riuscite a lasciare un ricordo felice, di quando si ballava attornò ad un falò sulla riva del mare e si sognava di mangiare pesce pescato a mani nude in una piccola casa bianca senza finestre che tanto non c’è nulla da nascondere.

e il guaio è che invece sarebbe stato giusto nascondersi e non farsi trovare allo sbarco. 

si progetta la costruzione di un’isola felice, lì dove nessuno c’avrebbe mai disturbato.

ma guai a te a pensar tutto ciò, che ti vien sfilato poi d’un tratto e ti ritrovi a riprendere il mare con vela squarciata e remi spezzati.

un bacio a te donna.

A.R.

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3 pensieri su “donne e guai

  1. …il guaio è che ti sei nascosto ben benino…(secondo te)….perchè tutti sanno dove ti sei “nascosto” anche io….BUONA VITA!!

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