la perfezione esiste

ma non è di questo mondo

E’ inutile cercare di nascondersi dietro ad un dito.

Siamo fatte così e difficilmente cambieremo. E anche riuscissimo a farcela, a cambiare noi stesse, sarà solo per un attimo, poi fatalmente ritorneremmo a comportarci (e ad essere, che è peggio) quelle che siamo sempre state.

Quelle che le nostre madri (ah, le nostre madri, sempre pronte a capirci, sempre pronte a comprenderci… sempre che non “deviamo” però dai loro precetti) ci hanno insegnato ad essere, brave figlie, brave studentesse, brave lavoratrici, ma anche ottime casalinghe, mogli e madri perfette, esemplari, devote alla famiglia, per cui sacrificano se stesse, al di là di ogni interesse esterno.

Anche un corso di cucito o di cucina può distogliere dal sacro focolare domestico e lavorativo.

Studio: ovvio che ti devi realizzare, serve per lavorare e per consacrare i sacrifici che i tuoi genitori hanno fatto per te e tu li devi ripagare con il massimo dei voti e il minimo del tempo.

Lavoro: sì, va bene. Lavora pure, guadagna il giusto (mai sopra il marito però, che non sta bene), ma non ti appassionare troppo, che ti distoglie dalla casa.

Ma come, hai più di trent’anni e ancora non hai un uomo? E che hai fatto, sei stata a casa tutto il tempo? Ah, studiavi e poi hai dovuto lavorare, certo.

Sì, brava, ma adesso sbrigati che sei avanti con gli anni e poi passa il tempo e poi i figli te li scordi.

Dimagrisci se sei grassa, ingrassa un po’ che sei tutt’ossa, vestiti carina, truccati ed esci con le amiche.

Però non ti fidare troppo di loro, loro sono invidiose di te, che sei intelligente, colta e brillante.

I figli: uno al massimo due, non di più. Non te li puoi permettere, sei da sola, non vedi? Tuo marito/compagno/fidanzato/amante/qualsivogliainseminatorepiùomenooccasionale non ti può aiutare, lavora LUI, e la tua famiglia non può ugualmente, ti pare che possa darti una mano con i pannolini, la spesa, il biberon? no, A SSO LU TA MEN TE NO.

Organizzati” è la parola magica.

E tu ti organizzi tra tutto: scuola dei figli, lavoro, casa, riprendi i figli, fai i compiti con loro, portali alle feste, alle attività sportive, dagli amici, e poi torna a casa, prepara la cena (“sempre questo prepari?” OR GA NI ZZA TI prima, e che diamine! io ai tuoi tempi lavoravo, sistemavo casa, facevo i compiti con voi, e tutto il resto e non ero mai stanca, IO). Sì, però peccato che d’inverno passavo tutto il tempo da nonna e d’estate ci sbolognavi dall’altra nonna per tutte le vacanze…

Sei uno schifo, non ti vedi? Ma cavoli, vai in palestra e sistemati, quando ti ho conosciuta non eri così trascurata.

E allora parrucchiere, estetista, vestiti curati, palestra.

Caspita quanto spendi! Non li troviamo per strada i soldi, NOI!

E tu sei confusa, sballottata… tentata di mandare a quel paese tutti insieme ed invece poi pensi: ne manderò uno per volta, ad uno ad uno.

Così uno prepara la strada agli altri.

Ad uno ad uno.

M.F.

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2 pensieri su “la perfezione esiste

  1. Perdonate la mia ingenuità ma trovare un uomo che ti accetta come sei, che per quanto possibile divide con te le faccende domestiche e la cura dei figli (se entrambi lavorano fuori casa sarebbe il caso di farlo) e che non si sente sminuito se tu guadagni più di lui.è così difficile? Davvero esistono ancora esponenti del mio sesso scontenti se la compagna fa un lavoro più pagato del loro?

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