Strauss-Kahn libero

una sconfitta per le donne violate

la riflessione è figlia della notizia del giorno che era già nell’aria da ieri. l’ex presidente del fondo monetario internazionale (f.m.i.) (ex per l’appunto fino alla data del fatto), il francese Dominique Strauss Kahn, ex candidato in pectore quale antagonista socialista di Nicolas Sarkozy (che prontamente l’ha sostituito alla guida dell’fmi con Christine Lagarde), e – a quanto pare – ex stupratore, è praticamente salvo dalla pesantissima accusa di violenza carnale mossagli da un’anonima (anonima per scelta o per convenienza occulta? dal New York Post si legge addirittura che fosse, in realtà una squillo) cameriera del Sofitel di New York.

fin qui la notizia a tutti ben nota. che dietro, però, ci fosse il sospetto di una macchinazione non era cosa da maliziosi dietrologisti. il fatto che con buona probabilità sia stato proprio così (ovvero un meccanismo di delegittimazione dal potere) lascia spazio a ben più di una riflessione. nello specifico nei confronti di chi, anche in Italia, ha cavalcato senza pudori lo sdegno delle vittime di violenza, che hanno puntato il dito contro il potente arrogante di turno, di chi ha cercato di tracciare a posteriori (con analisi psicologiche e ricercate nel tempo) il disegno diabolico e perverso della mente malata di un uomo in là con gli anni dipinto come erotomane e maniaco recidivo, e di conseguenza gli ovvi parallellismi con i fatti di cronaca di casa nostra (“Berlusconi e le donne” sarà capitolo di studio per i futuri studiosi della materia).

si sa che lo scandalo fa notizia, ma dove sta la vera notizia in quanto abbiamo conosciuto attraverso cronache e approfondimenti quotidiani? io penso di leggerla tra le righe di quello che appare come l’epilogo di questa vicenda. un messaggio aberrante che suona più o meno così: non fidarsi di una donna vittima di abuso.

la donna violata da sempre viene vista con sospetto e, alle volte, è addirittura accusata di essere in qualche modo complice del proprio carnefice (i tempi in cui si macchiavano a fuoco le presunte adultere non sono ancora passati), vuoi per un abito succinto o per uno sguardo provocante, al punto che sono molte più le donne che non denunciano per la vergogna di quelle che si ribellano all’orco.

che contraccolpo avrà la credibilità delle donne a causa di questo gioco di potere in cui ancora una volta sono state pedine da comandare?

si è stati pronti a scendere in piazza contro i potenti violentatori e malati di sesso (veri o presunti, poco importava), ma giusto il tempo di qualche slogan o di assistere inermi poi a processi che si chiudono con un nulla di fatto, o che non vengono neanche celebrati.

ieri sera questa riflessione ho avuto il piacere di condividerla con una mia amica psicologa che ben conosce la materia. mi raccontava di quanto fosse complicato entrare nella mente di uno stupratore, e come queste vicende siano foriere di tragedie psicologiche.

credo che non sia neanche semplicissimo capire cosa provi oggi una donna vittima di abuso che magari vive nel silenzio un dramma pauroso, e che a causa di vicende mediatiche e socio-politiche poco chiare, perde ancor di più la speranza di venir creduta in un mondo dove spesso, in fondo, il reato è proprio quello di essere donna.

il vero scandalo sarà che alla fine l’uomo di potere verrà riconosciuto vittima di abuso, con buona pace di chi, sulla pelle delle donne, magari ordiva trame e becere macchinazioni di un gioco dai contorni a dir poco scabrosi.

A.R.

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Un pensiero su “Strauss-Kahn libero

  1. … la femminilità è utile a uomini, potenti, omuncoli con pura ambizione istintuale … le donne sono molto e talvolta niente … dipende dalla formazione umana e di base, dalla loro cultura … possono essere armi letali se lo vogliono … possono essere – anzi spesso lo sono – vittime.
    … il caso è contorto e posso dirti che sono assolutamente di parte … dalla parte delle donne.
    Un rapporto c’è stato insieme a bugie e violenze che in determinati contesti, se pattuiti precedentemente, fanno parte del gioco … quella donna è stata violentata ma non si è comportata come una donna violentata.
    Ci sono segni chiari perché la violenza è psicologica, indefinita … le tracce e i segni sono l’ultima cosa … chi ha subito una violenza non torna a lavorare … si determina uno stato di shock tale che è difficile decodificare l’immediato.
    … Lui aveva già una storia nutrita di violenze su donne … non so cosa dire e non so darne un giudizio … sono la meno appropriata a dirlo perché le donne, in un modo o in un altro, ci rimettono sempre … se una donna mistifica ferisce se stessa e tutta la categoria delle donne veramente violate.

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