ci sono uomini che non sanno vivere senza una donna

sia anche una qualunque

siamo tutti figli, e come tali abbiamo tutti avuto una madre. sarà questo il motivo per cui al mondo esistono uomini (tanti) che non sanno vivere senza una donna al fianco?

probabilmente si. qualche mese fa pubblicai il post per un uomo ci sono 7 donne: basteranno? in cui cercavo di riassumere il perché nella vita di un uomo la donna assuma talmente tante valenze al punto da diventare imprescindibile.

oggi su twitter ho ritrovato la frase che fa da titolo e sottotitolo a questo post, pubblicato da una donna, che mi ha dato spunto per un ulteriore riflessione.

molti uomini hanno bisogno di una donna per sentirsi completi, e spesso non per il valore intrinseco della persona in questione ma per la figura che essa assume.

torniamo al concetto per cui l’uomo si affida ad una donna che sia di riferimento in corrispondenza alla necessità soggettiva che egli vive.

diciamo che in fondo rispetto al precedente non dico niente di nuovo, se mi limitassi alla riflessione di cui sopra. come sempre accade esiste però il risvolto della medaglia: ci sono sempre donne che accettano di vivere il ruolo che l’uomo assegna loro, e ci sono donne che recitano tanto bene un ruolo da trovare sempre un regista pronto a scritturarle.

ho visto donne con la sindrome dell’infermiera amare l’ipocondriaco, donne con le velleità d’avvocato amare l’indifeso, donne con l’istinto materno e filiale amare l’eterno fanciullo, e allo stesso modo donne fragili amare l’uomo di potere, donne insicure amare l’uomo rude, e donne insoddisfatte amare uomini spocchiosi. non credo sia legge dell’attrazione, ma piuttosto legge del completamento, del conforto, del sentirsi utili o dell’essere opposti.

o forse è davvero attrazione? forse è davvero che le donne vengono attratte da chi matura nei loro confronti un bisogno, un’esigenza, una necessità reale? forse che davvero chi sceglie di accompagnarsi lo fa perché non sa vivere da solo?

sarebbe facile usare il luogo comune per cui le donne si innamorano dei cosidetti “bastardi”. ma non è neanche questo il punto.

la realtà è che la paura di rimanere soli è talmente forte che alle volte si preferisce stare con qualcuno che possa essere solo nostro, e per far ciò spesso bisogna conoscerne i limiti e le insicurezze per colmarli e diventare importanti al punto da essere imprescindibili.

so che tra voi ci sono tante e tanti che sono pronti a giurare di stare bene con se stessi. ma volete negare che si sta meglio in due quando si ha bisogno di qualcuno?

io sto bene da solo, ma forse starei meglio con lei al mio fianco.

A.R.

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3 pensieri su “ci sono uomini che non sanno vivere senza una donna

  1. Sono una “donna ponte”… Cosa vuol dire? Che il mio ex ha transitato nella mia vita fra la moglie e l’attuale compagna… L’ho “traghettato” dalle sponde di un matrimonio fallito da anni ad una relazione che, pare, vada verso la convivenza. Come mi ha lasciata? Naturalmente… non mi ha lasciata! Alla domenica sera gli stiravo ancora camicie e pantaloni (a ben pensarci, effettivamente, quel giorno era un po’ nervoso…), la sera dopo nel “nostro” letto c’era già l’altra… (le lenzuola le avevo cambiate io dopo aver stirato). Reduce da un matrimonio fallito per lo stesso motivo, avevo giurato a me stessa di non ricascarci mai più… Pertanto, memore dell’apparente fragilità di mio marito, dopo tre anni di separazione, avevo accettato di frequentare un uomo che sembrava agli antipodi. Sicuro di se’, determinato, ma allo stesso tempo tenero. Un uomo che ammiravo per la scelta coraggiosa di separarsi da una donna con cui non condivideva più nulla da anni, ma di cui era (e sarebbe rimasto) socio in un’azienda familiare. Situazione difficilissima da gestire, ma dalla quale era riuscito ad uscire dando segno di grande maturità. Mi sbagliavo… Il mio tempo con lui è stato dedicato alla scelta della casa in cui sarebbe andato a vivere, dei mobili che l’avrebbero arredata, di suppellettili & Co… Una volta trasferito, sono diventata “la donna del weekend (più un infrasettimanale, in genere il mercoledì): Si usciva, ogni tanto, per un rapidissimo giro in auto, mai una passeggiata, mai una sosta ad un bar che non fosse il più possibile squallido e “imboscato” (non si poteva rischiare di incontrare la ex moglie, in fondo avevano pur sempre un’azienda in comune). Poi supermercato e casa. Pulizie, stiro, sesso.
    Anzi, nell’ordine, pulizie, sesso, stiro, sesso. Qualche volta un film alla TV. Ah! Mentre stiravo lui dormiva, o giocava con il tab o, forse, chattava, già in cerca di una donna “nuova”: Poichè mi “nascondeva” non siamo mai andati nè a una cinema, né a un concerto, né altrove. Ogni tanto una trattoria il più possibile lontana da casa e, solo una volta, un weekend ai Castelli Romani (noi viviamo in Liguria…) Le ferie? Chiusi in casa per quasi un mese… (ovviamente in quel periodo mi sono trasferita da lui, si sentiva solo…). Quando si è sentito rassicurato abbastanza… non gli servivo più. Ha conosciuto l’attuale compagna e, finito il weekend… finita anche la nostra storia, senza un grazie, una spiegazione, niente di niente. Ero solo la “donna ponte”… Perché vi ho raccontato la mia storia? Perché questo è un uomo come tanti, né meglio, né peggio. Un uomo che non è stato capace di restare solo neppure per un giorno… E, mi spiace, dopo le mie esperienze, non vado più cercando troppe spiegazioni psicologiche… la realtà è che è più comodo avere qualcuno che pulisce e stira piuttosto che sforzarsi di portare la roba in tintoria e che fare sesso con una donna “fissa” è più sicuro e meno faticoso che andare a cercare una prostituta… (e, direi… si risparmia parecchio…!!!). Con la nuova compagna (e figli di lei al seguito) è appena partito per 15 giorni di vacanza… probabilmente questa storia merita maggior rispetto e lui non si nasconde più… Come mi sento? Cretina!!! Ma anche decisa, decisissima a tagliare i ponti con gli uomini… io, essendo donna, il coraggio di stare da sola ce l’ho!!!!

  2. http://sabrinaancarola.blogspot.com/2011/07/ah-ecco-perche.html
    Copio il link perché in questo post c’è scritto il perché scrivo (contorta questa frase lo ammetto).
    Io sono un po’ fissata con le donne che amano troppo, ho cercato attraverso i libri di capirci qualcosa e negli ultimi tempi sto cercando di sforzarmi di capire anche gli uomini che amano troppo. Mi metto spesso dalla parte dell’osservatore e vedo che qualsiasi persona, ricca, potente anche con una bella dose di cultura presente nella propria vita cade come un baccalà di fronte ai sentimenti. Di quello che ho studiato non riesco a trovare formule e teorie e credo che sia un bene così, osservo e mi rimetto in discussione, posso solo affermare (ora in questo preciso istante) che per quel che mi riguarda cerco di mantenere un sano ideale anche in queste questioni, non ci si deve accontentare

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