tu che sei parte di me

“Tu che sei parte di me 
e lasci fuochi, piccole tracce 
per riportarmi a casa” 

[Tu che sei parte di me- Pacifico feat. G. Nannini]

 

 

 

 

 

Chiudete gli occhi e pensate al vostro primo ricordo.

Cosa vi viene in mente?
Potrebbe essere una persona, un luogo, una sensazione.
In realtà è difficile scindere queste tre cose, nei ricordi associamo le emozioni alle persone che hanno fatto parte della nostra vita in un luogo e un tempo specifico, ma visto che si parla di ricordi molto lontani, sarà di sicuro più facile che vengano fuori solo dei particolari.
Guardando indietro a ciò che è stato cosa rimane?
Il libro più bello che mai potremo leggere è quello che scriviamo giorno dopo giorno di cui noi siamo i protagonisti. Con un po’ di buona volontà possiamo dividerlo in capitoli e ordinatamente ripercorrerlo quando ne abbiamo voglia, oppure, possiamo sfogliarlo rievocando solo i ricordi migliori: è incredibile come la mente riesca a far tutto ciò.
Andando a ritroso indubbiamente ci sarà una parte del libro non esattamente comprensibile.
I nostri primi anni di vita scritti dai bambini che eravamo (e che spero continueremo ad essere), metaforicamente sono un insieme di disegni e canzoni, che a distanza di tempo non è facile decifrare.
Capita a tutti per distrazione in genere, di dimenticare qualcosa mentre si è intenti a farla.
Un esempio banale può essere dirigersi verso il frigorifero e rimanere imbambolati non ricordando ciò che volevamo prendere. Rimarremo lì fino a quando non avremo ricordato e preso ciò che stavamo cercando.
Provate ad immaginare questa sensazione amplificandola, consapevoli che non basterà concentrarsi per ricordare…il senso di vuoto momentaneo potrebbe entrare a far parte della nostra quotidianità.
Per ovviare a questa sensazione che nella mia vita mancasse sempre qualcosa, ho passato molto tempo cercando di rievocare eventi passati, di modificare il libro, di interpretare i disegni e cambiarli in modo tale da avere dei ricordi più nitidi.
Poi ho capito che non è importante tanto ricordare chi e cosa eravamo, ma capire ciò che avevamo e che probabilmente è ciò che da sempre cerchiamo.
L’amore puro, incondizionato e senza riserve non è solo un ideale astratto: è ciò che ci ha permesso di stare al mondo.
Quell’amore che i bambini riescono a percepire mentre ascoltano una favola, mentre qualcuno li prende per mano e li aiuta a salire le scale; l’amore di chi ritaglia anche solo un breve momento per giocare con loro, di chi canta una canzone e recita una poesia. Un amore indelebile che nessuna lacrima potrà mai lavare via.
L’amore di chi per sempre farà parte di noi, in un modo o nell’altro.

A me è bastato ricordare questo, per tornare a sorridere.

A.F.

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2 pensieri su “tu che sei parte di me

  1. mia piccola dolce alba..l’alba che mi svegliava chiamandomi amoleee…l’alba che illuminava le nostre giornate.. ..perche’ in qualunque casa il giorno cominci cn il sorriso di un bambino ,cn la sua vocina con i suoi occhi curiosi che si aprono al mondo, non puo’ che esserci luce ,amore,vita!! questo sei stata per noi nel quotidiano e questo sei rimasta per noi nei nostri ricordi..e chi e’ riuscito ad essere parte di te lo rimarra’ per sempre..e cosi’ mentre “tutto inizia ..invecchia ,cambia forma e persino il dolore piu’ atroce si addomestica..” l’amore a volte ritorna piu’ forte e piu’ intenso di prima..ripagandoti cn le emozioni nuove del presente,di tutte le emozioni negate…<3 ❤ ❤

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