l’ottavo comandamento

la verità ci renderà liberi?

La Verità a volte si veste da veleno, a volte da antidoto, in fondo non cambia forma nè essenza, sempre verità rimane, ma porta con
se uno specchio e da come è acconciata, a volte, decide che è meglio che non esca a farsi due giri.

Non dire falsa testimonianza: il comandamento basato sulla verità e sul coraggio di esprimerla.

Devo ammettere che il numero non lo ricordavo con precisione, ma di sicuro non ho mai dimenticato il suo significato e il suo valore. Mia madre me lo diceva sempre che le bugie non si dicono, non perché prima o poi vengono a galla, ma perché possono far del male agli altri.

L’importanza della verità è stata scritta, discussa e cantata ma a quanto pare non è bastato a far recepire il messaggio.

Del resto a chi non è mai capitato di dire bugie?

Ci sono diversi tipi di bugie: le bugie bianche (dette per non ferire la sensibilità altrui), le bugie a fin di bene (con cui cerchiamo di difendere gli altri), o altre piccole bugie che magari raccontiamo a noi stessi per debolezza. Si tratta di bugie innocenti che in linea di massima non recano danno agli altri o che almeno non intenzionalmente.

E poi ci sono bugie invece che come unico scopo hanno quello di tutelare noi stessi e ferire qualcun altro, in una concezione di “mors tua, vita mea” di cui purtroppo il mondo è pieno.

Riuscireste a vivere tranquillamente sapendo che qualcun altro paghi per una vostra bugia?

Io personalmente non credo, nonostante l’influenza delle motivazioni egoistiche insite in tutti gli uomini.

D’altro canto ci sono verità scomode, che nessuno vuole sapere e che non sempre portano alla libertà, nella peggiore delle ipotesi ci rendono schiavi.

Ma se l’alternativa tra una bugia e una verità è il ”non vedo, non sento, non parlo” ricordate che l‘indifferenza è complicità!

Forse Pirandello aveva ragione: la verità è quella che ognuno vuole credere!

Io comunque voglio ancora sperare che la verità sia una ed una sola.

Ci sono persone talmente abituate a mentire che renderebbero credibile qualsiasi bugia, anche più della verità stessa.

Se il mondo per assurdo fosse un grande teatro e noi gli attori inconsapevoli chi avrebbe la meglio?

L’attore migliore, quello che ha passato la vita a costruire la sua parte e a recitarla, non ci sarebbe più distinzione tra finzione e mondo reale.

Chi vorrebbe vivere in un modno del genere?

Eppure il mondo in cui viviamo non è tanto diverso: un mondo basato più sull’apparire che sull’essere, in cui è più facile omologarsi che distinguersi, tra vane illusioni e tristi realtà.

Metaforicamente preferisco pensare alla vita come ad una partita a poker, riportando il pensiero di un mio caro amico:

Puoi essere il migliore a bluffare, ma devi essere consapevole del fatto che, prima o poi, qualcuno andrà fino in fondo e dovrai mostrare le tue carte. E allora non potrai più apparire, ma dovrai essere. [R.Bonsignore]

A.F.

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2 pensieri su “l’ottavo comandamento

  1. A me piace pensare che tutto ma proprio tutto PASSA…il tempo porta via con sé anche il più forte dei dolori e ci permette di continuare, di andare avanti, lasciando comunque il ricordo, una sorta di promemoria che spesso usiamo come forma di difesa..l’importante è non farsi condizionare troppo dai ricordi.
    ..e tempo passa…ma tutte le bugie prima o poi vengono a galla…bisogna solo saper aspettare!

  2. credo che le bugie bianche siano le più innocenti, volte a non ferire e a sdrammatizzare gli eventi…è vero quando dici che è come se si vivesse in un grande circo e che come diceva Pirandello l”a verità e quella che ognuno vuole credere!”
    Non riuscirei a far pagare qualcuno per le mie bugie, sarebbe una colpa troppo grande…un peso enorme!!
    Di bugie ne ho dette ma solo per non ferire perchè mi iace essere sincera e a volte anche troppo…ma ne sono stata vittima…per due anni…si può restare vittima delle bugie di chi ami, e, quelle sono le più dolorose…riescono a lacerarti nel profondo e anche se passa tempo il dolore non andrà mai via, solo si attenuerà!! E anche ieri 1 Maggio come un anno fa…quel dolore pungente è stato vivo come la prima volta…spero che il tempo riuscirà a renderlo meno pungente ogni anno che passerà…!!!

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