turista per sempre

nel mondo che vorrei.

Oh mondo, soltanto adesso io ti guardo.  Nel tuo silenzio io mi perdo. [J.Fontana- Il mondo]

La condivisione di un paesaggio, un cielo, un luogo o un tempo può rendere un uomo davvero ricco. Tutto quello che guardiamo attraverso gli occhi di un altro ci permette di completare la nostra visione.

Ma se la matematica non è un opinione, com’è possibile dividere e raddoppiare qualcosa allo stesso tempo?

Nuovi odori, nuovi sapori possono richiamare alla mente immagini e fotografie di un posto che finora non avevamo neanche immaginato.

Storie, racconti, esperienze da noi vissuti hanno il potere di arricchire le persone che rendiamo partecipi e che a loro volta si raccontano, dando vita a modi sempre diversi di guardare.

Che cos’è  per voi un cielo stellato?

Io ho visto le stelle nel riflesso di un sole d’aprile sull’Arno, seduta su un muretto mentre il mondo mi passava accanto. Lontana dalla mia città, dalle mie instabili certezze, da tutto ciò che ho sempre conosciuto, mi sono sentita cittadina dell’Italia e turista della vita.

Avete mai la sensazione di ricordare meglio cose che in realtà non avete mai visto?

I ricordi di questo mio viaggio si basano su sensazioni.

Ricorderò il rumore di un treno notturno e i passi pesanti scendendo da una scala in legno.

Ricorderò il cigolio di una porta che non voleva chiudersi e i brividi che sentivo uscendo dalla finestra, per sdraiarmi sul tetto.

Ricorderò per sempre il vento leggero tra i capelli e la sensazione di essere libera, di camminare senza meta e costruire il mio percorso passo dopo passo. Libera di respirare nuove città e nuove persone, libera di guadare tutto ciò che mi circonda non curante del fatto di poter essere guardata a mia volta. Libera di scegliere l’attimo e di viverlo come mi pare.

Ricorderò le canzoni urlate al vento con un’amica e la voce di  un uomo che vive le sue giornata cantando su Ponte Vecchio, “il cuore pieno di battiti” di fronte ad un tramonto.

Non importa quante città e persone riusciremo a vedere, ciò che conta davvero è quante di queste riusciremo a sentire dentro, scoprendone il reale valore. Abbandoniamo pregiudizi e presunzione, diamo spazio all’empatia e cerchiamo di capire di più noi stessi attraverso gli altri e gli altri attraverso noi stessi .

Una mente aperta è molto più che rara e per quanto crediamo di esserlo, la realtà spesso smentisce le nostre convinzioni.

Quante volte la prima impressione ha condizionato il vostro rapporto con una persona?

Quante volte crediamo di aver capito tutto degli altri con un solo sguardo?

Ho guardato con occhi diversi persone con accenti buffi e modi di dire insoliti, a mia volta sono stata guardata in maniera diversa per il mio modo di gesticolare e per le mie abitudini.

Impariamo a considerare la parola diversità (già discussa nell’articolo diversi seppur uguali di C.M.) un nuovo modo di vedere le cose, giuste o sbagliate che siano, non sta a noi dirlo.

Ognuno ha la sua storia e i suoi perché, accorciamo le distanze partendo dalla nostra nazione per poi andare oltre.

L’Italia che vorrei mi ha permesso di vedere, conoscere e capire che seppur distanti ci addormentiamo tutti guardando la stessa luna.

A.F.

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