il calore dell’arancione

Come promesso per il secondo appuntamento Cromoterapico questa settimana parliamo di un’altro colore che si sposa per energia e calore al giallo

L’Arancione

Esso è appunto il risultato dell’unione di due: colori rosso e giallo.

Ha un contenuto emotivo legato al desiderio, dal punto di vista sensoriale si lega all’appetito, alla muscolatura involontaria, al sistema nervoso simpatico, agli organi della riproduzione. Legato all’energia fisica e mentale, alla creatività l’ arancione stimola anche il movimento, l’indipendenza e la fiducia in se stessi, liberando dalle paure, dalle frustrazioni, dalle inibizioni e dai condizionamenti, e, come il giallo è efficace in caso di depressione.
Colore che stilola l’autogratificazione, nell’arancione si distingue la persona con movimenti aggraziati, emotiva, che ama sperimentare il piacere, sa accudire se stesso e gli altri; indica anche il bisogno di ricercare esperienze intense sotto ogni aspetto da cui trarre e sperimentare nuove sensazioni piacevoli e conoscitive. In assonanza con il rosso (che indica la forza fisica e l’amore) e il giallo (che è la saggezza e la conoscenza) l’arancione esprime un binomio di caratteristiche armoniose e insieme tumultuose.
Una forte carenza di arancione può indicare: rigidità del corpo, frigidità, paura del sesso. pratiche sociali limitate, negazione del piacere, difese eccessive, paura dei cambiamenti, mancanza di desiderio, di passione, di eccitazione.
Al contrario un’eccessiva presenza di arancione può indicare: esibizionismo sessuale, ossessione del sesso, ossessione del piacere, essere dominati dalle emozioni, provare l’emozioni in maniera eccessiva (isteria, crisi distruttive), emotività, eccessiva sensibilità, attaccamento ossessiovo, dipendenza emotiva, invasione degli altri nella propria sfera.
É associato alla gioia, alla luce del sole ed ai tropici.
L’arancio rappresenta entusiasmo, fascino, felicità, creatività, determinazione, attrazione, successo, incoraggiamento e stimolo.
Stimola l’appetito e nel campo del design è molto amato in quanto stimola il soggetto dal punto di vista emotivo favorendo uno stato di propensione all’acquisto.

L’ Arancione nella moda
Colore energico, nella moda è spesso utilizzato poichè vitaminico, spirituale ma anche magico.
Spesso presente nell’arte, nel design ma anche nel costume e nella moda, tornando sempre alla ribalta lasciando il segno, un must di cui non se ne può proprio fare a meno! Nell’arte nei primi del Novecento è stato amatissimo dal movimento artistico del Bauhaus, mentre Kandinsky gli diede nuova vita.
Grazie al rinnovamento degli anni sessanta si respirò una nuova aria, e, così l’arancione diventa un colore chiave dei nuovi costumi giovanili, simbolo dello spirito di una gioventù positiva, libera, anticonformista con tanta voglia di stupire, sposando quindi la moda e i nuovi stili, vedendo così la nascita dei “Swinging Sixties”, a partire dalle minigonne e i collant di Mary Quant.
L’Arancione simbolo di modernità senza mai stancare conquistando moda e stilisti; da Hermes a Fay, da Agatha Ruiz De la Prada a Custo.
Adatto con il panna, il bianco e il beige, l’arancione, si sposa benissimo anche con colori come terra bruciata, biscotto o tinte fluo (varianti dello stesso colore ad esempio), indossabile dalle piccole alle grandi forme non farà altro che regalare nuova luce al vostro aspetto e al vostro umore, e, donandone un pizzico anche a chi vi sta accanto. Largo quindi ad accessori, scarpe, borse ed abiti.
C’è odore di nuova estate nell’aria, assaporatene i primi raggi ed esplodete di nuova energia!!
Al prossimo colore, Kiss & Love

L.G.

de

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3 pensieri su “il calore dell’arancione

  1. a me invece questo colore piace visto che mi sono dipinta la mia camera da letto beage chiaro chiaro e una bella tonalità di arancione bello intenso! L’adoro la mia camera da letto è la mia casa ho tutto ciò che mi serve e che potrebbe (credo) avere una ragazza di 17 anni!

  2. non amo particolarmente questo colore…una volta i colori avevano altri nomi di un fascino molto più evocativo ecco allora che orange poteva essere a seconda delle gradazioni e dell’intensità Mandarin (1877) , Trocadero (1824) o Lucifer ( 1880)
    il Fucsia si chiamava Modena Red (1828) e il cosiddetto Sky Blue addirittura Celestial (’20)….
    altri nomi stupendi erano Palissandre, Terre de cuba, Tourturelle, Russian Flame, London Dust, Havannah, Green Bosphore, Bird of Paradise,Camelopard….etc etc….

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