diversi seppur uguali

La diversità allontana o unisce due persone?

“La disciplina è una struttura di potere della relazione genitore-figlio. I genitori hanno un potere enorme su ogni aspetto della vita dei figli” [M. Hoffman-Empatia e sviluppo morale].

A volte basta la semplice domanda di un bambino per rispondere anche ai più grandi quesiti. Impariamo ad ascoltare e a farci ascoltare.

-Mamma cosa vuol dire la parola “diversità“?

-Siediti Giulia, ti racconto una storia:

“Marta e Anna erano due bambine gemelle: stessi capelli dorati, stessa bocca a cuoricino , stessi occhi nocciola, stessa carnagione color latte.
Talmente uguali che anche la loro mamma aveva difficoltà a riconoscerle.
Vivevano in simbiosi, facevano le stesse cose, incontravano la stessa gente e crescevano.

A Marta piaceva tanto leggere, ad Anna invece piaceva solo guardare le figure.

A Marta piaceva mangiare, Anna invece faceva i capricci.

Anna amava la musica, Marta invece pensava che fosse solo rumore.

Anna sognava di ballare, Marta invece ballava con i biscotti.

Ad Anna piaceva Marco e a Marta piaceva Michele”.

Questo storiella raccontata con semplicità vuole solo farti capire che la diversità deve sempre essere intesa come arricchimento, mai come disagio.

Anna e Marta erano uguali fisicamente ma vedevano il mondo in due modi diversi, eppure si volevano un gran bene.

Giulia, siamo tutti diversi seppur uguali.

Bassi o alti, grassi o magri, vecchi o giovani, banchi o neri, cattolici o musulmani, tutte le diversità nascono proprio per renderci ricchi, perchè solo se c’è diversità c’è confronto e scambio, la chiusura mentale a lungo andare ci rende aridi.

Non facciamoci abbattere da chi ci giudica o da chi nutre un pregiudizio nei nostri confronti.

Cammina libera amore mio come figlia del mondo e non solo del mio mondo.

-Mamma, pensi che anche io abbia ma giudicato qualcuno?

-Sì tesoro e anche la mamma, non sai quante volte, ma è assolutamente normale, l’importante è imparare a riflettere sui nostri giudizi e a non lasciare che ci condizionino.

-Mamma nella mia classe c’è una bambina, si chiama Gisa e non parla con nessuno, inizio a pensare che forse dovrei starle più vicino, ma come si fa?

-Non preoccuparti Giulia, imparerai a vedere oltre l’aspetto fisico o il colore della pelle, a passare oltre quello che la gente dice o fa, ti basterà guardare qualcuno veramente negli occhi per riuscire a capire come si fa.

C.M.

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