la forza delle donne

chi l’ha detto che la donna è il sesso debole?

Ho sempre pensato che le donne fossero creature straordinariamente forti, non per partito preso ma per esperienza. Come in tutte le categorie che si rispettino ci sono DONNE e donne, ma qualcuno deve pur far la differenza.

Il punto di partenza magari è sempre lo stesso, e forse è questo che conferisce alle donne un carattere di similarità, ma a fare la differenza è il modo in  cui si sceglie di affrontare la vita, non credete?

Oggi voglio dedicarmi alle DONNE forti nello spirito.

Alle piccole donne che imparano presto il significato della parola: sacrificio.

Ragazze che lottano giorno dopo giorno per un futuro migliore.
A quelle che dopo mille ostacoli, mantengono il sorriso e continuano ad andare avanti facendo della vita una grande possibilità, insegnando agli altri che si può sempre ricominciare.
Vi parlerò di Virginia, la mia migliore amica, se oggi sono quello che sono lo devo soprattutto a lei.
Ho sempre pensato che fosse diversa da tutte le altre, troppo silenziosa e tratti assente, ma con un sorriso immancabile sulla faccia e un’immensa voglia di vivere.
Tra le cose più importanti che mi ha insegnato ce n’è una che di sicuro non dimenticherò mai. Un giorno mi disse :
Non aver paura di farti aiutare.

Solo adesso che lei non c’è più, capisco la profondità di quelle parole.
Spesso pensiamo che la forza di una donna stia nel voler fare tutto da sola, che sia per evitare di dare pena a qualcuno o per la convinzione di non aver bisogno di nessuno, la verità è che c’è sempre qualcuno di cui avremo bisogno.

Eppure ascoltando la storia di Virginia per un attimo ho pensato che le sue fossero solo parole. ma è stato solo un breve e superficiale momento.

Il giorno della sua verità avevo 15 anni e come la maggior parte degli adolescenti ero arrabbiata.
Le raccontavo del padre che non avevo e le ripetevo con una celata invidia che lei invece era stata molto fortunata.
Ti assicuro che a volte un padre è meglio non averlo, non quando hai accanto un mostro e la tua casa diventa un inferno.

Mi sentì improvvisamente piccola, più di quanto già non fossi e rimasi in silenzio.

C’è molto di più dietro ad una famiglia apparentemente felice.

Cosa voleva dirmi? Iniziavo già ad immaginarlo.

Per troppo tempo sono stata in silenzio e se adesso ti dico queste cose è perché ho superato tutto. Non voglio che tu stia male per me, voglio che da questa storia tu prenda solo il meglio.

Mi raccontò degli abusi subiti tra le mura di una casa che un tempo aveva considerato l’unico porto sicuro, di un mostro con cui doveva fare i conti ogni attimo della sua vita.
Io piangevo e mi sentivo in colpa per aver rievocato quei ricordi e onorata allo stesso tempo perché lei aveva scelto di parlarne con me.

Ho passato sei anni nel silenzio, tra la vergogna di una colpa che non era mia e la paura di distruggere ciò che gli altri credevano perfetto. Bastava che a esser distrutta fosse la mia vita, non volevo che accadesse anche al resto della mia famiglia.
Ho sbagliato. La bambina che era in me si era trasformata in una di quelle donne forti, che non chiedono aiuto a nessuno e vogliono superare tutto da sole. Adesso smetti di piangere, ti avevo detto di prendere solo il buono da questa storia.
Mi è costata molto la mia scelta e l’ho pagata a caro prezzo con il tempo.

Mi asciugai le lacrime, non avevo il diritto di piangere. Con un tono quasi sarcastico, del quale poi mi pentì, le chiesi cosa mai ci fosse di buono in quello che mi aveva raccontato.

Guardami, guarda la mia vita. Sono felice, ho tutto quello che ho sempre desiderato e l’ho raggiunto con le mie forze, ho lottato per averlo e non potrei chiedere di più. Amo il mio lavoro, amo aiutare gli altri e sapere che anche il più piccolo contributo, potrà farli stare meglio.
Io mi reputo fortunata, perché ho avuto la possibilità di vivere due volte.
Adesso so che qualsiasi cosa mi accadrà nella vita, io potrò superarla.

Tra lo sgomento e la meraviglia, rimasi in silenzio ancora una volta. Per una volta ero io ad ascoltarla.

So cosa stai pensando. Ti ho detto che bisogna lasciarsi aiutare e io non l’ho fatto.
Credimi, io ho avuto un immenso aiuto anche se non saprei dirti da chi.
Ognuno sceglie il suo, io ho scelto il cammino più tortuoso, ma ho rischiato molte volte di perdermi lungo la strada e ho fatto errori di cui oggi non vado fiera, per questo ho deciso di essere io quel tipo di aiuto, di lottare insieme a chi combatte queste battaglie tutti i giorni.
Ho deciso di diventare quella persona che avrei voluto vicino quando ne avevo bisogno.

Non dimenticherò mai quel pomeriggio, quelle parole. Il ricordo di Virginia resterà sempre con me e se oggi lo condivido con voi, è per dare a tutte le piccole e grandi donne vittime di abusi, una speranza in più, il coraggio di parlarne e lasciarsi aiutare.

Rompete il silenzio e riprendetevi le vostre ALI.

A.F.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: