acqua, nessuno ne parla

anche se vale più del petrolio.

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua, fra poco tempo in Italia si deciderà tramite referendum sulla privatizzazione dell’acqua (12 Giugno), e nel mondo c’è gente che non muore solo di fame, ma anche e soprattutto di sete. Se si è sentita la necessità di dedicare una giornata all’acqua, appare ovvio che se ne parli troppo poco in relazione al suo reale valore. L’inganno è ottico-visivo: la Terra è 3/4 acqua, può essere mai un problema la mancanza di acqua? Il petrolio invece è in via di esaurimento, per quello si è giustificabile fare le guerre. Che amarezza. Al punto che, una guerra poco chiara ha spento i pochi fari che si dovevano accendere oggi (e non solo) sul problema approvvigionamento idrico: proprio questo è il problema, l’acqua c’è ma non per tutti. Restando in tema di guerre, quelle tra poverissimi si combattono già per l’acqua (vedi situazione dell’Africa sub-sahariana, nel prossimo futuro gli scenari mondiali potrebbero essere interessati allo stesso modo da questa ricchezza sottovalutata. Con la desertificazione, l’agricoltura e l’allevamento che servono a nutrire (chi più chi niente) una popolazione mondiale in continua crescita, con l’inquinamento delle falde acquifere (l’acqua diventa radiattiva, se non lo sapevate), trovare acqua potabile sarà sempre più complicato. Non ci rendiamo conto che spendiamo più per l’acqua che per il petrolio (il Corriere della Sera di oggi dice che in Italia si spende più per l’acqua che per il vino), ovvero di un bene primario ne abbiamo fatto un comprimario. ovvero che comprime. Avete pensato quanto costa bere acqua, nella misura di 2 litri al giorno. Tanto, se moltiplicato per i giorni dell’anno. Per non parlare l’acqua con l’etichetta chic che può costare anche decine di euro a bottiglia. Il problema è proprio questo, esiste un business dell’acqua, e come sempre accade il business genera guerra, industriale, civile e transnazionale. Giusto per capire, chiedete agli agrigentini, loro non sono cittadini di una nazione povera (anche se l’Italia non se la passa poi così bene) eppure vivono l’emergenza idrica a causa di condutture fallate, di difficoltà distributive e di carenza di invasi. Eppure Agrigento è città di un Isola circondata dal mare e dista pochi chilometri dalla costa: il problema non è l’acqua, ma come la si distribuisce.

Buona giornata mondiale dell’acqua, e non tenete l’acqua in bocca, ma parlatene.

A.R.

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