l’alba di un nuovo giorno

dopo una notte già vista

Siamo in guerra. Questo ci dicono. In guerra contro chi e per cosa poco importa, purché guerra sia. Quasi non ci fosse niente di meglio da fare. Siamo nel vivo di un’emergenza atomica. Questo (non) ci dicono. Quanto sia grave la ricaduta, non è poi così interessante, tanto si muore tutti prima o poi. Che ci preoccupiamo a fare?

In maniera confusa ci confrontiamo su temi apocalittici, proprio alla vigilia del 2012 (ma non è che per caso i Maya…), o meglio non ci sensibilizziamo. Nessun allarmismo, sia ben chiaro, ma fermarci un attimo a riflettere? Nel 2011 madri mettono al mondo figli per vederli trucidati dall’uomo e dalle sue stesse scempiaggini, è poi così normale?

La popolazione mondiale non capisce ed evita di impegnarsi a farlo. In fondo, sopravviveremo anche a questo, quasi tutti. Domani il sole sorgerà di nuovo, e preferiamo ricordarci sempre che la vita è meravigliosa. La vita di chi? La nostra perché non fuggiamo dalle guerre, come in Libia? La nostra perché non assistiamo al nostro genocidio, come in Darfur? La nostra perché non ci è scoppiato un reattore nucleare, dopo un terremoto terrificante e uno tsunami che neanche Godzilla, come in Giappone?

E la vita degli altri? Poveri loro, che tenerezza, quante cose brutte succedono, fortuna che esiste la tv, almeno ci distrae: noi cosa potremmo fare del resto per migliorare la vita di tutti? Potremmo provare a interrogarci sul perché siamo così sventurati da distruggerci a vicenda? Potremmo tentare di immaginare un mondo migliore? Potremmo sensibilizzarci sulla necessità di cambiare radicalmente le nostre priorità? Non siete d’accordo?

Chiaro, dubito qualcuno possa dissentire. Tutto troppo ovvio. La coscienza civile e comune ci impone questi interrogativi, ma la pancia dei singoli ci ricorda di pensare al nostro orticello inviolato e inviolabile. Finché non ci esplode un missile Tomahawk nel salotto di casa?

Pare che sui cieli italiani splenda un timido sole primaverile. Al resto penseremo domani. Oggi è domenica, pensiamo a che film andare a vedere al cinema. In tv danno Odissea all’alba. Quanto è reale il cinema di oggi, tutto merito del 3d.

Buona visione a tutti

A.R.

Annunci

2 pensieri su “l’alba di un nuovo giorno

  1. hai perfettamente ragione tutto questo sta capitando ma gl’occhi del mondo pensano solo di guardare un altro film alla tv,giappone,libia scene viste come un film perche,è un problema di altri e a noi non capiterà mai specialmente in italia sono piu preoccupati dalle storie di donne che fanno festini,e questo si che è un problema nazionale non la guerra ,o lo scoppio di una centrale nucleare ,dopo la caduta del muro di berlino non ci siamo ancora resi conto che è in atto un invasione da parte di quei paesi che fino ad allora erano rimasti buoni per via delle loro dittature e intanto l’economia crollava per l’onda d’urto che si creava con l’arrivo di tutte queste persone venti di libertà non credo l’arrivo di una nuova schiavitu sempre meno lavoro piu guerre che fanno avanzare di piu gente senza niente sulle coste europee quindi a noi non capitera mai pero in tanto cosa sta capitando ????

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: