il vero potere

risiede nelle mani dei detentori dei mass media

 

Sapete chi è l’autore di questa emblematicissima frase? Licio Gelli, proprio lui, il “Maestro Venerabile”.

E se così fosse, in che mani è oggi il vero potere?

Recentemente il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, è intervenuto in maniera bipartisan nei confronti di due importanti testate giornalistiche: Corriere della Sera e Il Giornale, per due evidenti e (ovviamente) diversi casi di violazione della privacy.
Infatti mentre il Corriere, nella sua ormai aperta guerra contro il premier Silvio Berlusconi ne pubblica le  informazioni relative ad un suo estratto conto, Il Giornale, non da meno e avvalendosi delle stesse vili armi, pubblica e-mail private scambiate tra i magistrati ovvero i nemici giurati del Cavaliere.
La notizia non fa neanche troppo rumore, del resto ci hanno tanto assuefatto alla lettura sui quotidiani di indiscrezioni di bassa leva riguardanti politici di qualsiasi schieramento, che risulta abbastanza normale aprire il giornale la mattina e trovarsi invischiati nei fatti riguardanti la vita privata di persone, che, al di là del ruolo istituzionale svolto, restano pur sempre privati cittadini con una pur sempre sfera personale.
Eppure sono sicura che se un giorno svegliandoci e aprendo un giornale trovassimo le nostre conversazioni private, o i nostri dati di conto corrente spiattellati in prima pagina, oltre che andarci di traverso il caffè trasaliremmo indignati.

Sono tante le domande che ogni potenziale acquirente e lettore della carta stampata dovrebbe iniziare a porsi, ma una su tutte: dove sta la verità?
Come tutti sappiamo (spero) ogni giornale ha un suo, più o meno malcelato, orientamento politico: qualcuno è un vero e proprio organo di partito, qualcun’altro tende a discostarsi da etichettature politiche, altri ancora sono semplicemente e fermamente schierati da una parte piuttosto che dall’altra. Scegliere di leggere un quotidiano piuttosto che un’altro però non dovrebbe MAI influenzare il lettore su FATTI che al di là di ogni fazione andrebbero raccontati per dovere di cronaca nella maniera più oggettiva e reale possibile.
Il mestiere di un giornalista, sia esso un redattore piuttosto che un editorialista, resta comunque quello di raccontare i fatti in primis, e poi – eventualmente – darne un’interpretazione.

Ovviamente nella suddetta logica di giornali apertamente, e forse eccessivamente, schierati è chiaro che l’onestà intellettuale dei giovanotti di belle speranze, che si apprestano alla nobile arte della scrittura, è compromessa sin da principio; la passione per il proprio mestiere, la ricerca di notizie fondate, basate sul reperimento e l’incrocio di fonti diverse, viene immediatamente stroncata da due imperativi categorici: VENDERE e FAVORIRE (ovvero far pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che da un’altra).
A tal proposito un altro ostacolo alla fruizione di notizie reali e di interesse pubblico a vantaggio delle indiscrezioni degne di un settimanale di gossip, sono gli editori, che del resto sono gli imprenditori della carta stampata e che investendo richiedono gli utili, il profitto.
E quando gli allegati al giornale (dalle collezioni trash di amuleti, monete e francobolli, ai cataloghi di ricette sane e gustose della nonna e dello chef) non bastano più a incrementare le vendite, si ricorre a meccanismi più beceri: pubblicare l’impubblicabile, scandali, foto, intercettazioni, rumors, insomma notizie quasi sempre vere o presunte tali, che però non hanno il benché minimo rilievo nell’interesse pubblico.
La somma di tutte queste componenti fa si che oggi l’Italia sia uno dei Paesi in cui la libera informazione è solo un’utopia riservata a pochi, i più svegli, che sanno dove andare a cercare le notizie libere da ogni trappola ideologica (web soprattutto), e la carta stampata è quasi totalmente sovrastata dalla televisione che, come è noto, a libertà sta messa anche peggio!

G.G.

Annunci

2 pensieri su “il vero potere

  1. Sono d’accordo con te. L’informazione in Italia è divetata uno strumento di battaglia di poteri economici e politici.
    Quando avviene questo, capire dove sta la verità diventa complicato, soprattutto per le persone che non hanno una buona istruzione o che non hanno la voglia e il tempo di stare dietro a questa continua rissa mediatica. Forse lo scopo di tutto questo è propio generare confuzione per nascondere la verità. Fortunatamente la rete sta scardinando questo sistema….

    • E-S-A-T-T-A-M-E-N-T-E ! è una vergogna,soprattutto se paragoniamo la stampa nazionale con quella estera,non per niente l’ordine dei giornalisti esiste solo in Italia,ma forse non tutti sanno perchè.Fu istituito nel fascismo come strumento di controllo e censura e dai lontani primi del ‘900 ancora non sono riusciti a fare una RIFORMA.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: