perdonare senza dimenticare

io non ci riesco!

“Lo sciocco non perdona e non dimentica.

L’ingenuo perdona e dimentica.

Il saggio perdona, ma non dimentica”.
[T. Szasz]

Sarò sciocca, sarò ingenua, ma non credo di riuscire ad essere saggia.
Perdonare è una delle scelte più difficili (e nobili) che si possa fare, è un verbo carico di responsabilità e di coraggio, perché vuol dire avere la forza di dare un’altra opportunità a qualcuno che ci ha ferito: più è difficile farlo, più è importante per noi la persona da perdonare.

E se decidiamo di perdonare imbocchiamo anche inconsciamente una strada a senso unico, dalla quale non si può tornare indietro.
Una volta perdonato qualcuno, non possiamo più star male per quello che ci ha fatto, non possiamo vivere pensando che tradirà nuovamente la nostra fiducia, o almeno possiamo farlo solo momentaneamente, per poi lasciarci tutto alle spalle, per questo a volte è così difficile perdonare.

Ma se il saggio perdona e non dimentica, come fa a non star male, ad avere fiducia e gettarsi tutto alle spalle?

Il perdono dovrebbe essere un modo per ricominciare, ricostruire un rapporto dal punto di rottura, più o meno grande che sia, cercando di capirne la causa, superandola insieme se è possibile.

Perdonare, per me, significa guardare avanti senza rancori.

Io non ho molti esempi andati a buon fine e concreti da fare, ma di sicuro è meglio partire dalle piccole cose. Penso a tutte le volte che ho litigato con mio fratello, urlando e magari non parlandogli per giorni, ma non riesco a ricordare neanche uno dei motivi dei tanti litigi, forse perché non ho semplicemente perdonato, ma ho scelto anche di dimenticare, di mettere tutto da parte, senza riserbo e per quanto mi riguarda, a distanza di tempo, potrebbe anche esser solo colpa mia, non lo ricordo più.

Ad ogni modo credo che sia questa la vera essenza del perdono, riuscire a dimenticare chi e perché, anche se purtroppo questa risulta più un utopia che un principio buono e giusto.
Forse è ancora più difficile cercare di comprendere, farsi una ragione giustificando l’altro, soprattutto quando quest’ultimo non riconosce o ammette i propri sbagli.

O chissà magari ci sono cose che semplicemente non si possono né perdonare, né dimenticare

Ognuno ha i suoi limiti, inutile non dormirci la notte!
Ma è bene rifletterci ogni tanto, perché che si abbia ragione o no, chi non perdona si allontana e allontana l’altro di conseguenza.

Forse solo i bambini sono davvero capaci di perdonare, perché a loro basta giocare a nascondino per ritrovarsi.

fiore del perdono

A.F.

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