una festa che profuma di dolci ricordi

e di diritti umani negati

lo so, lo so, in questo periodo si fa un gran parlare di politica; il caso Ruby, Berlusconi e le sue amanti, gli scandali, le manifestazioni di piazza pro e contro, tutta roba che fa brodo in un bel paese fatto di meravigliose terre, bella gente, buon cibo e poi bla…bla…bla e ancora …bla!

definendomi una ragazza fuori dalle regole (epiteto suggerito dalla mia mamma), non voglio proprio parlare di politica (e di mutande cadute): preferirei piuttosto un gran pugno sul muso!

irriverente disfattista? forse. diciamo che più semplicemente a me non va proprio giù!

la mia attenzione, piuttosto, vuole focalizzarsi su un argomento per me spinoso ma al tempo stesso molto ma molto più importante (visto che qualcuno mi ha dato gentilmente la concessione di scrivere di ciò che mi pare): la Festa della Donna.

premetto che in vita mia ho festeggiato una sola volta questa festa (di cui conservo un ricordo bellissimo) con mia zia, mia madre e le mie cugine e si festeggiò in casa: quella sera donne di diversa generazione s’incontrarono per divertirsi e parlare delle proprie esperienze, ognuna con gli occhi della propria età. vennero fuori in ordine sparso: innocenza, delusioni, pianti, gioia, amore. un ricordo indelebile nel mio cuore!

tornando a noi, chi di voi può realmente affermare quale sia il vero significato di questa festa, anche alla luce delle vostre (nostre) esperienze?

di acqua sotto ai ponti ne è passata, e, anche di donne che hanno manifestato e continuano a farlo cercando d’affermare diritti e doveri. risultato: tutt’altro che parità dei sessi. per conforto basta dare un’occhiata, ad esempio, ai dati sulle quote rosa. per chi non lo sapesse le parlamentari Lella Golfo e Alessia Mosca hanno presentato una proposta di legge nel lontano (ma non molto) 2009, e, se saremo fortunate solo le nostre figlie ne beneficeranno (qualora venisse adottata quale legge dello stato, sia ben inteso). la realtà è ben diversa, e a mio parere credo che si continuerà di questo passo in Italia non cambierà nulla.

SVEGLIAMOCI!

Donne (e Uomini) smettiamola di preoccuparci di chi si accoppia al Grande Fratello, o chi mostra il lato b all’isola dei (non) famosi!

io preferisco di gran lunga tenermi aggiornata e sensibilizzarmi sulle manifestazioni vive oggi in quei paesi dove si lotta e combatte per veder riconosciuti i propri diritti e il proprio futuro, nell’interesse della comunità tutta.

vorrei sentir parlare di Donne che hanno perso la vita per salvaguardare degli ideali, guardando al futuro nostro e dei nostri figli.

invece giungono a noi flebili le notizie di Donne che subiscono ancora oggi l’infibulazione (ovvero l’amputazione dei genitali, pratica semplicemente disumana), le notizie di donne che non hanno alcuna voce in capitolo sulla propria vita. Donne vittime di violenza e umiliazione in paesi dove il padrone è l’uomo, dove l’unico valore è il potere e non c’è alcuna considerazione dei più fondamentali diritti umani.

guardando in casa nostra deve riconoscersi che noi Donne italiane qualcosa in questi anni lo abbiamo ottenuto: ben poca cosa però se guardiamo a chi certi risultati di valore li ha conquistati: fra i vari casi che posso citare, vi dico che in Norvegia e in Spagna, le quote rosa che, ad esempio, regolano il numero minimo di donne presenti nei cda,sono una realtà.

i media ci martellano con le donne oggetto, mentre la notte ci racconta di donne che per mantenersi, e mantenere magari un figlio, scendono a patti con il diavolo.

insomma una svegliata ci vuole davvero! io sono stufa di vedere da anni donne che nel commemorare un evento, che diventa festa del diritto di essere donna, si degradano nella perdizione di una notte fatta di lustrini, uomini da calendario desnudi, e promiscuità: si va in cerca di una notte di facile follia, e di una felicità che le aiuti a sfuggire dalla monotonia di tutti i giorni per poi svegliarsi l’indomani e tornare a subire.

bisogna che impariamo a volerci bene, senza calpestarci e farci calpestare!

dico la mia, anzi l’ho già detta. ora dite la vostra, con spine, ciliegine, veleni & co.

io sono pronta a leggervi, e a leggere i vostri silenzi, con ironia, asprezza, sincerità e un pizzico di colore!!! 🙂

dimenticavo… auguri a voi grandi e piccole Donne, e auguri anche a me.

kiss & love

L.G.

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3 pensieri su “una festa che profuma di dolci ricordi

  1. Benvenuta e complimenti innanzitutto! Coraggioso affrontare questo spinoso argomento dove si corre sempre il rischio di dire cose già sentite, invece leggendo a me risulta fresco, sentito e poco stucchevole. su qualcosina mi permetto di dissentire, ma sono assolutamente giudizi personali che non possono che favorire il dibattito, e cioè la questione delle quote rosa, poichè mi sembra un controsenso alla parità dei sessi, cioè non dovrebbe nemmeno esserci l’imposizione della presenza femminile nelle istituzioni e non. infine dissento sul discorso della critica a chi preferisce usare il lato b piuttosto che il lato C (ervello) ognuno è libero discegliere ciò che ritiene più opportuno, e di valorizzare ciò che di più alto livello possiede. no?

    • grazie mille Giusy per il tuo intervento…hai diritto di dire la tua…tutte noi ne abbiamo…sul lato c non posso far altro che dire che hai mille volte ragione…io sono quì per leggervi…sempre…e dirvi grazie 🙂

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