la donna che non stimava l’uomo

e l’uomo che non la capiva

che colpo al cuore. pensate sia facile da accettare? siete davvero certe che all’uomo non importi ciò? conosco uomini che piangono e soffrono nel silenzio delle proprie case, per donne che non li stimano: badate bene, non soffre un uomo che non viene amato, soffre l’uomo che non viene “rispettato”.

lo so, state ridendo. figuriamoci: l’uomo che non rispetta per vizio di forma naturale, pretende rispetto. abominio!

facciamo che parlo di me? magari sono più credibile, anche se potrei raccontarvi di decine di conoscenti che soffrono e hanno sofferto di questa condizione.

l’uomo supera il no di una donna, di quella che rifiuta il nostro amore, di quella che non vuole le nostre attenzioni perché non siamo di lei degni o semplicemente a lei adeguati. il maschio, piuttosto, patisce gravemente la mancanza di stima (spesso a prescindere) della donna, unico arbitro al di cui giudizio egli vorrebbe rimettersi.

certo molte donne vorrebbero le nostre attenzioni e il nostro amore, e noi non siamo in grado di darlo, o perché non corrispondiamo il sentimento, o perché ne siamo “incapaci”. per altre invece siamo indifferenti, e affatto interessanti, tanto da non meritare rispetto.

in effetti, un uomo viene rispettato dalla donna solo se essa prova una qualche attrazione nei suoi confronti.

da ciò il problema: l’uomo che non vi capisce. o come preferisce dire qualcuna, l’uomo che non ha interessi a capire le donne, né tanto più ad ascoltarle.

la mia puerile interpretazione.

donne, come vi sentireste voi a vedere un film doppiato in una lingua sconosciuta e senza sottotitoli?

io credo che davanti a tale spettacolo le vie possano essere tre.

1) si finge di capire. non capendo affatto

2) ci si sforza di imparare quella lingua, associando parole a gesti e la mimica facciale ad espressioni, proprio come se si vagasse in uno stato estero chiedendo indicazioni su strade o ristoranti.

3) ci disinteressiamo del film, tanto prima o poi finirà e torneremo a casa.

personalmente, credo che, di caso in caso, anche io scelga una di queste tre opzioni: spesso le uso tutte e tre nell’arco di una stessa scena di vita.

quella volta in cui però mi fermo alla seconda, vuol dire che stimo l’attrice e faccio di tutto per capire ciò che sta dicendo: almeno finché lei da grande interprete non me lo rende possibile.

e visto che siamo in periodo di Oscar: the winner is…

buonadomenica

A.R.

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2 pensieri su “la donna che non stimava l’uomo

  1. Cosa ti spinge a scrivere tutto ciò appena sveglio in una comune domenica mattina? E’ stato bello leggerti… e lo è ancora di più sapere che esistono uomini che riescono ad esprimere questi pensieri così profondi… complimenti 🙂

    • Grazie dei complimenti. Cosa mi spinge è semplice: l’amore per le donne e la volontà di ascoltare e imparare a capirle. Credo sia motivazione sufficiente a dedicarle il mio risveglio, e perché no, anche l’ultimo pensiero prima di andare a dormire… a presto.

      Andrea

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