la donna disse: non avrai altro dio all’infuori di me

e l’uomo divenne ateo

ebbene si. questa è la storia, l’amarissima storia che spesso si sente raccontare.

ovviamente voi non condividete, ma io ne ho sentite troppe per negare l’evidenza.

la donna, spesso, è in cerca di un amore assoluto. un amore che annienti l’uomo nell’adorazione della sua donna divina. la femmina che impone la sua sacra immagine quale divinità a cui immolare la propria vita.

amore mio, io vivo per te. tu sei tutto il mio mondo. bisogna che sia lo stesso per te! – dal vangelo secondo la femmina –

detto ciò, l’uomo suda freddo e si trova davanti al rito iniziatico. un sacrificio umano dove la vita del maschio viene riavvolta e riavviata da zero. nessun passato e solo un futuro. lei.

molti, tanti, troppi, accettano – in nome della fede – di vedere la compagna come la panacea di tutti i mali, come quella a cui rivolgere le proprie preghiere quando se ne ha bisogno, ovvero sempre.

in ogni caso il dogma impone almeno 3 invocazioni quotidiane alla sacra guida celeste.

al mattino appena svegli, durante la giornata in un orario variabile dalle 12 e le 17, e l’ultima – la più importante – quella del vespro.

questi riti propiziano una giornata priva di maledizioni e anatemi.

la prima serve ad ingraziarsi la divinità e darle il sorriso, affinché lei non lo turbi all’uomo.

la seconda a ricordare che siamo servi devoti e adoranti, per rafforzare dunque la sottomissione dell’uomo.

la terza è quella della verità, quella dove trascorsa la giornata, l’uomo deve trovare ancora forza, energie e volontà – qualsiasi cosa gli sia accaduta durante il giorno – per i riti di divinazione della santa donna a cui ha scelto di accompagnarsi. sulle procedure di adorazione non mi soffermo, sono note a tutti e spesso molto complicate. da queste, però, dipende la nottata.

grandi sofferenze, anche corporali, sono riservate a chi non si attiene alla prescrizione liturgica. pene e lamenti. truci tormenti. e l’uomo si sottomette.

oppure no. diventa ateo. rinnega e abiura. disconosce la divinità e ne fugge. preferisce le fiamme della perdizione e il vagare per luoghi oscuri e tentatori (locali privè, bettole, strade malfamate); disperde le proprie energie nella corruzione della propria anima. in una parola: va al diavolo (che poi è un’altra donna, intendiamoci)

del resto la divinità, blandendolo, lo invita: se non ti sto bene, per me puoi pure andare al diavolo!

e forse non è poi il male maggiore, discendere agli inferi: se il paradiso che ci ha proposto la nostra dea è fatto di rinunce e umiliazioni, e che diavolo – appunto – !

lascio a voi il riempimento dei molti vuoti. so che avrete tanto da dire.

io che sono un risaputo peccatore, ho grosse difficoltà con la divinità e i dogmi. preferisco vivere da miscredente piuttosto che morire da devoto adorante.

in fondo, a tutti è riservata l’estrema unzione

A.R.

Annunci

4 pensieri su “la donna disse: non avrai altro dio all’infuori di me

  1. è facile parlare… ma queste donne che hai descritto non esistono… l’amore è spontaneo: o c’è o non c’è… non ci sono dogmi nè regole se si ama si sta insieme e si supera tutto… se non si ama non bisogna sottostare a nessuna regola..

  2. ma quando vi volete svegliare? una donna che non vi accetta non vi merita. punto. cambiate soggetto. ci sono decine e decine di donne in attesa di trovare un uomo che gli manifesti affetto, e voi lo sciupate consciamente su soggetti indegni…..
    cosa significhi “non fa per te”, è complicato!!!!

  3. Molto divertente,parecchio autobiografico ma leggermente prosaico.
    Che ne diresti di cambiare genere di donna?
    in fondo è lo stesso consiglio che dai tu,quando noi donne facciamo dell’uomo bastardo che ci fa soffrire l’emblema di tutti gli uomini del mondo.
    i luoghi comuni quando si parla di donne e uomini esistono,esistono eccome,però a volte siamo noi che ci ostiniamo a guardare le cose sempre da un solo punto di vista.non credi?
    senza contare poi il fatto che nella maggior parte dei casi ste donne mezze divinità lo diventano per esigenze di coppia,stacci te con l’uomo minotauro,mezzo uomo e mezzo bambino che ha bisogno di una divinità che lo protegga e lo guidi!

    • la donna non si cambia di genere. è sempre donna: sostantivo femminile singolare. se non fosse questo genere sarebbe un’altra cosa. quindi donne, siete tutte divine. e alla fine come vivere senza divinità?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: