la donna perdona

e l’uomo non cambia

l’arte del perdono è qualcosa che le donne portano con sé e manifestano con rituali e gesti precisi e sempre uguali.

io da colpevole e indifendibile mi appello sempre alla capacità di perdono della domina, e non di rado ottengo la grazia. quando però la pietà non arriva, meglio che un uomo fugga!

data per convenzione la capacità di assolvere che ogni donna porta come “dono” , bisogna fermarsi un attimo a riflettere sull’abuso che di tale dono fa l’uomo, e di come la donna dispensi clemenza senza pretesa di redenzione da parte del reo.

del resto se è risaputa la magnanimità d’animo della donna, è anche universalmente riconosciuta la reiterata delittuosità dell’uomo.

un uomo sbaglia, sempre. questo è un altro dato di fatto incontrovertibile.

un uomo sbaglia, e trova una donna disposta a perdonarlo, sempre. così penso di aver reso chiaro tutto.

ora, il problema è duplice.

problema 1: la donna perdona, e spesso questa fiducia nella redenzione dell’uomo viene disattesa e tradita. le conseguenze sono spesso devastanti. donne che perdono autostima, fiducia in se stesse e soffrono della difficoltà di rapportarsi con gli altri, dando per scontato che tutti saranno delle delusioni (come dar loro torto?)

problema 2: la donna perdona, ma fino ad un certo punto. quando si rende conto di quanto questa attività sia “inutile”, smette di perdonare e crocifigge tutti. senza distinzioni, tutti nel calderone, tutti indegni (come dar loro torto?)

lo svolgimento del problema 1 è abbastanza chiaro. la donna, magnanima e di gran cuore, vede gli altri profittare della propria disponibilità e propensione naturale verso gesti di comprensione e accettazione, al punto da subire sempre e comunque l’irrecuperabile uomo peccatore e dispensatore di sofferenze. la donna si chiude a riccio e continua ad amare quest’uomo, senza che nulla possano amiche e conoscenti che cercano con ogni mezzo di far presente alla malcapitata come quell’uomo non meriti il suo amore. la soluzione? un altro uomo. non un altro amore, intendiamoci. un altro uomo. magari sarà a sua volta un peccatore, ma si sa l’uomo si presenta sempre con i migliori propositi. bastano quelli per far ricordare alla donna che l’uomo in una determinata fase della sua vita (quella del corteggiamento) riesce ad essere accorto ed addirittura piacevole.

quanto al problema 2, la traccia è la seguente. una donna stanca di perdonare, manda educatamente a farsi un bel viaggio senza ritorno l’uomo che è stato capace di farle perdere quell’innata capacità di sopportare e dimenticare, e si lancia a capofitto in una vita fatta a misura della propria soddisfazione. qualcuna si dedicherà alla carriera, altre allo shopping e un numero consistente si avventurerà in viaggi (siano essi breve gite fuori porta, o lunghi viaggi in cerca di se stessa). tutte legate da un comune denominatore: l’uomo quale corredo di questa nuova vita. una serie di flirt, passioni, e scambi di lunghi e appassionati sguardi che le ricorderanno quanto vale essere donna: e l’uomo paga (o almeno così la donna crede). anche se non dimentichiamo che tutto ciò finirà con un nuovo amore. e nuovi perdoni. o no?

la morale di questo escursus è semplice, al punto che mi sento in obbligo di suggerirvela.

finchè donna e uomo esisteranno, sarà un continuo rincorrersi: una volta con in mano i tacchi a spillo impugnati a mò di piccone e un’altra con stretto nel pugno un mazzo di rose rosse neanche fosse un cero da dedicare al santo patrono.

le donne perdonano, già. perdonano anche se stesse del fatto di perdonare troppo spesso l’uomo.

io, magari non merito alcun perdono, ma almeno mi assumo la responsabilità delle mie colpe. forse.

A.R.

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2 pensieri su “la donna perdona

  1. concordo… non so se si puo’ parlare di perdono o di lasciar perdere… io sono convinta che alla fine non ci sono mai vinti e vincitori in una storia andata a male… ci sono situazioni che degenerano… prese di posizioni… scelte… o la cosa più interessante… viene meno l’interesse… o quella magia che caratterizza il primo periodo… ci abituate tanto bene all’inizio… beh… in realtà si esce allo scoperto con il tempo… ed alla fine… tutte le donne e tutti gli uomini reagiscono in maniera pressochè uguale… uguale è il copione di rinascita e di disgusto… ma alla fine menomale che si dimentica… ma qualcosa resta… un modo nuovo di capire e di capirsi… e soprattutto se non sei proprio masochista… cerchi di avvicinarti alla persona più compatibile senza indurirti troppo e pensare “che tanto tutte le donne o tutti gli uomini sono uguali”.

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