giochi di ruolo

se in amore e in guerra tutto è lecito un motivo ci sarà.

due termini che, pur evocando scenari ben differenti, sono legati indissolubilmente da un ‘fil rouge’; intimamente connessi tra loro; del resto… che altro è l’amore se non una lotta alla sottomissione? come avrete capito neanche questa volta mi accingo a raccontare di sentimenti buoni, di romanticismo in senso lato, di mondi visti attraverso lenti rosa e bla bla bla.

oggi voglio parlare di ruoli, di dominatori e sottomessi, di perversione, tentando di non cadere in banali cliche.

premesso che questo è il mio personale e discutibile punto di vista, che tutto va preso con beneficio d’inventario, sia chiaro che questo post parla solo di rapporti sani tra adulti maturi e consenzienti, non di certo di rapporti squilibrati che andrebbero annoverati invece tra quelli del mio precedente post. [gli amori malati n.d.r.]

checché se ne dica ognuno di noi col tempo impara a riconoscere quella che è la sua attitudine nella vita, c’è chi nasce per avere il controllo, le redini, il manico del coltello, e c’è chi invece sceglie liberamente di lasciarsi guidare, sottostare, affidare se stesso alle scelte altrui. il primo evidente riscontro lo si può trovare nella vita di tutti i giorni, nella carriera ad esempio. c’è chi ambisce a ruoli di prestigio, chi suda e lotta per riuscire a dirigere un qualsiasi apparato da cui dipendano altre persone, e chi invece nel calduccio del suo letto preferisce procrastinare l’appuntamento col dovere,procedendo a rilento con gli studi, e sperando di essere assunto da qualsiasi parte a patto d’avere un capoufficio cui delegare ogni responsabilità. sia chiaro: nessun giudizio di merito, nessuna delle due posizioni è più o meno dignitosa, più o meno contestabile, sono scelte punto. e su questo mi pare siamo tutti d’accordo. ebbene adesso non negatemi che anche nei rapporti affettivi, e soprattutto in quelli più strettamente sessuali questo gioco di ruoli non sia allo stesso modo presente. c’è chi anche a letto preferisce condurre il gioco e gestire l’atto e chi invece preferisce essere guidato instradato, portato come un bimbo. e se qualcuno stesse pensando che non ho mica scoperto l’acqua calda, in quanto da che mondo é mondo esistono prede e cacciatori, il discorso si fa di certo più interessante se insinuassi in voi il dubbio che siamo tutti un pò vittime del fetish.

in che senso vi chiederete, con una smorfia di malizia? arrivo al punto.

la perversione. cos’è? e quanto è lontana dalla nostra vita quotidiana?

“la perversione (dal latino perversum, stravolto) è un atteggiamento deviato che si realizza nell’ideazione e perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune.” oppure come più leggiadramente dice Freud: “la perversione è la tensione al puro godimento.” e strettamente legato a questo concetto c’è proprio quello di cui ho parlato fin ora Dominazione e Sottomissione sono una delle tante pratiche strettamente correlate al concetto di perversione: in soldoni il rapporto tra dominatore e dominato è una rapporto di forte dipendenza e sottomissione fisica, ma più che altro psicologica alimentata da continue umiliazioni “educative”, insomma una relazione fondata su una concezione della sessualità abbastanza alternativa. ecco, il punto è questo: giacché per la maggioranza delle persone il limite tra normalità e perversione è netto, non si può trovare nessuna analogia tra i ruoli all’interno di un normale rapporto di coppia, e quelli minuziosamente organizzati nei dettagli di un rapporto sadomaso, o per entrare nella specificità dell’argomento in un cosidetto rapporto “24/7”: ovvero un rapporto di tipo sadomaso che più si avvicina ad una normale relazione in quanto la sottomissione viene sperimentata in maniera continuativa 24h su 24h e 7 giorni su 7. personalmente, leggendo la definizione di rapporto “24/7” trovo che il limite non sia poi cosi netto: “laddove il rapporto 24/7 abbia durata indefinita, esso comporta infatti la convivenza costante fra i due partner, con una suddivisione di ruoli che spesso, soprattutto nel caso di coppia formata da uomo dominante e donna sottomessa, tende in modo peculiare a riprendere le modalità di espressione culturalmente tradizionali della differenza di genere; in questi casi infatti la donna esprime la sua sottomissione anche mediante la dedizione alle mansioni considerate più tipicamente femminili, come la cura della casa, vissuta però come espressione della propria devozione nei confronti del soggetto dominante.”

e adesso ditemi voi cari lettori se leggendo questa definizione non vi viene in mente la più classica e tradizionale delle famiglie, piuttosto che una perversa e trasgressiva coppia!

G.G.

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4 pensieri su “giochi di ruolo

  1. Sostituisce i precedenti:
    se ho ben capito bene Tu dici che:

    — La perversione (dal latino perversum, = sbagliato) è un atteggiamento deviato che si realizza nell’ideazione e perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune. —

    Quindi, in tal caso, siccome perversum significa sbagliato, la presente tua tesi tenderebbe a dimostrare che tutte le famiglie tradizionali siano fondate su atteggiamenti sbagliati.

    — Oppure come più leggiadramente dice Freud: “la perversione è la tensione al puro godimento.” —

    In tal caso tutte le famiglie, come tutte le coppie “o famo strano” tenderebbero al miglioramento della qualità della vita e fin qui non ci sarebbe niente di strano.

    — Strettamente legato a questo concetto c’è proprio che Dominazione e Sottomissione siano una delle tante pratiche strettamente correlate al concetto di perversione. —

    Ok.

    — In pratica il rapporto tra dominatore e dominato è una rapporto di forte dipendenza e sottomissione fisica, ma più che altro psicologica alimentata da continue umiliazioni “educative”, insomma una relazione fondata su una concezione della sessualità espressa con continue dichiarazioni di dominanza e accettazioni di sottomissione, reciproche. —

    Vabbè.

    — Quindi, giacché per la maggioranza delle persone il limite tra normalità e perversione è netto, non si può trovare nessuna analogia tra i ruoli all’interno di un normale rapporto di coppia, e quelli minuziosamente organizzati nei dettagli di un rapporto sadomaso, o per entrare nella specificità dell’argomento in un cosidetto rapporto “24/7”. —

    Sado & Maso, Cliente e venditore, Macho e Meretrice, Patricius et Lorem, Libertus et servus, o Abele e Caino, o Padrone e Lavoratore, Fisco e Contribuente, Monti e Maroni, Camionista e ballerina insomma?

    — Un rapporto 24/7 è quello di tipo sadomaso che più si avvicina ad una normale relazione in quanto la sottomissione viene sperimentata in maniera continuativa 24h su 24h e 7 giorni su 7. —

    Ok.

    — Leggendo la definizione di rapporto 24/7, appare che tale limite non sia poi così netto :
    “Laddove il rapporto 24/7 abbia durata indefinita, esso comporta la convivenza costante fra i due partner, con una suddivisione di ruoli che spesso, soprattutto nel caso di coppia formata da uomo dominante e donna sottomessa o viceversa, tenda in modo peculiare a riprendere le modalità di espressione culturalmente tradizionali della differenza di ruolo tra uomo donna. —

    Tradizione non conferma: da sempre è esistito l’esercizio del matriarcato e tuttora viene esercitato, quindi la definizione non è corretta.

    — In questi casi infatti la donna, o l’uomo, esprimono la propria sottomissione anche mediante la dedizione alle mansioni considerate più tipicamente femminili, come la cura della casa, vissuta però come espressione della propria devozione nei confronti del soggetto dominante. —

    Nelle coppie democratiche moderne, normalmente si fanno i turni.

    — Ma, notiamo, anche la più tradizionale e classica delle famiglie, rientra in questa definizione, anche oltre quanto possa in essa rientrare la più perversa e trasgressiva delle coppie “alternative”! —

    Vedasi punto iniziale: se famiglie e coppie trasgressive mirassero alla persecuzione del piacere di vivere e quindi del proprio miglioramento continuo saremmo nell’ipotesi freudiana, altrimenti, non essendo esatta la definizione 24/7 né rilevante o verificata quella sulla presunta erroenità dei rapporti tra soggetti dominanti e sottomessi, non si vede l’importanza dell’ammissione che solleciti.

  2. se ho ben capito bene Tu dici che:
    <>

    Quindi, in tal caso, siccome perversum significa sbagliato, la presente tua tesi tenderebbe a dimostrare che tutte le famiglie tradizionali siano fondate su atteggiamenti sbagliati.

    <>

    In tal caso tutte le famiglie, come tutte le coppie “o famo strano” tenderebbero al miglioramento della qualità della vita e fin qui non ci sarebbe niente di strano.

    <>

    Ok.

    <>

    Vabbè.

    <>

    Sado & Maso, Cliente e venditore, Macho e Meretrice, Patricius et Lorem, Libertus et servus, o Abele e Caino, o Padrone e Lavoratore, Fisco e Contribuente, Monti e Maroni, Camionista e ballerina insomma?

    <>

    Ok.

    <>

    Tradizione non conferma: da sempre è esistito l’esercizio del matriarcato e tuttora viene esercitato, quindi la definizione non è corretta.

    <>

    Nelle coppie democratiche moderne, normalmente si fanno i turni.

    <>

    Vedasi punto iniziale: se famiglie e coppie trasgressive mirassero alla persecuzione del piacere di vivere e quindi del proprio miglioramento continuo, saremmo nell’ipotesi freudiana, altrimenti, non essendo esatta la definizione 24/7 né rilevante o verificata quella sulla presunta erroenità dei rapporti tra soggetti dominanti e sottomessi, non si vede l’importanza dell’ammissione che solleciti.

  3. se ho ben capito bene Tu dici che:
    <>

    Quindi, in tal caso, siccome perversum significa sbagliato, la presente tua tesi tenderebbe a dimostrare che tutte le famiglie tradizionali siano fondate su atteggiamenti sbagliati.

    <>

    In tal caso tutte le famiglie, come tutte le coppie “o famo strano” tenderebbero al miglioramento della qualità della vita e fin qui non ci sarebbe niente di strano.

    <>

    Ok.

    <>

    Vabbè.

    <>

    Sado & Maso, Cliente e venditore, Macho e Meretrice, Patricius et Lorem, Libertus et servus, o Abele e Caino, o Padrone e Lavoratore, Fisco e Contribuente, Monti e Maroni, Camionista e ballerina insomma?

    <>

    Ok.

    <>

    Tradizione non conferma: da sempre è esistito l’esercizio del matriarcato e tuttora viene esercitato, quindi la definizione non è corretta.

    <>

    Nelle coppie democratiche moderne, normalmente si fanno i turni.

    <>

    Vedasi punto iniziale: se famiglie e coppie trasgressive mirerebberoo alla persecuzione del piacere di vivere e quindi del proprio miglioramento continuo siamo nell’ipotesi freudiana, altrimenti, non essendo esatta la definizione 24/7 né rilevante o verificata quella sulla presunta erroenità dei rapporti tra soggetti dominanti e sottomessi, non si vede l’importanza dell’ammissione che solleciti.

  4. Sicuramente un 24/7 vissuto in modo sano è quanto di più simile ad una normale convivenza, con la differenza che lui o lei, tiene le redini del rapporto. Ma è ciò che accade spesso anche senza l’etichetta “24/7”

    Lascio il mio blog per quel che riguarda riflessioni su situazioni oltre il limite, situazioni “sfuggite di mano” per così dire…

    http://bdsmdipendenza.splinder.com

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