donna, piacere mio

sperando che tu possa dire altrettanto

mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

cosparsomi il capo di cenere, confesso a voi tutti di aver peccato.

ho amato, a modo mio s’intenda, molte donne, e molte di più ne ho incontrate e insidiate. debolezza della carne, o esasperazione dell’istinto, non lo so: di certo non ho ancora capito come si fa.

fin qui il passo autobiografico e la relativa espiazione (non chiedetemi di più, assolvetemi): adesso, però, chiedo a voi.

donne: come si fa ad amare?

meglio ampliare la domanda. donne: come si fa ad amare quanto basta, perché quest’amore non sia né soffocante né insufficiente?

esiste, insomma, come nelle ricette di cucina, la formula amore q.b. (quanto basta, per chi non segue la Clerici o tutte le sue emule)?

io, ad esempio, sono mal dosato. difetto di calibrazione. e con l’età, anche di mira. ma l’ottico non riesce ad aiutarmi. lo fate voi?

anzi, aiutate tutti noi uomini.

voi lo sapete meglio di me, di certo avete mille esempi di uomini ossessivi o di altri poco affettuosi: e quante lamentele che fate piovere, salvo poi sentirvi dire dall’amica “magari il mio uomo fosse così”. qualunque sia la modalità.

già si sa, l’uomo va perdonato a prescindere: sia esso gelido, ingombrante o semplicemente impreparato.

esatto: impreparato. molte di voi (tutte) date per scontato che un uomo sappia amare. sappiate allora che nessuno di noi nasce con il libretto di istruzioni o con il vademecum su come far felice una donna. sbalorditivo, vero? ma no, so che ne siete coscienti.

in fondo per questo ci perdonate.

io vi tiro le orecchie, comunque. sbagliate a perdonare e a rinunciare all’educazione dell’uomo all’amore. lo sappiamo tutti che è molto più semplice punire o viziare che educare, ma poi non lamentatevene.

voi donne avete un plus, un optional di serie. la sensibilità di servizio, ovvero quella capacità di auto-impostare il vostro sensore che limita la vostra ira davanti ad un uomo. purché amiate quell’uomo ciecamente.

volete allora usare questo manometro che vi depressurizza quando vorreste uccidere con le vostre stesse mani il vostro bambolotto preferito? fatelo sfiatare, respirate e quando coglierete l’uomo in modalità ascolto e recepisco (capita raramente, ma capita) non fatevi sfuggire l’occasione di indottrinarlo.

un ultimo consiglio: se proprio non riesce, o non soddisfa i vostri standard, fareste bene a valutarne la rottamazione. lui magari troverà quella a cui andrà bene, e voi almeno non avrete di cosa lamentarvi: o, forse, lamentarvi vi rende felici?

per quello che rientra nel mio interesse, non so se riuscirò mai ad amare una donna per come lei desidera, ma di certo io continuerò ad amarla per quanto la desidero io.

un bacio amore mio

A.R.

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5 pensieri su “donna, piacere mio

  1. per me la rottamazione è l’ultima spiaggia..se ci si ama ci si comprende da entrambe le parti e si lotta contro le incomprensioni e poi,cari uomini(non generalizzo troppo perchè esistono uomini che hanno capito tutto):
    1. se vi diamo consigli su come comportarvi con noi..ci dite che offendiamo la vostra virilità
    2. se vi “educhiamo ad amare” ci rimproverate che siete uomini e non nostri figli..
    3. se vi accettiamo per come siete vorremmo che voi ci accettiate per come siamo e questo è “IMPOSSOBILE CHE AVVENGA”.
    4. se vorremmo parlare non ci lasciate esprimere ciò che pensiamo perchè tanto fate di testa vostra e non possiamo pretendere che pensiate con le nostre teste..
    6. non vi fate troppe seghe mentali..dovete amare le vostre donne come il primo giorno e farle sentire amate e tutto vi verrà perdonato..

  2. la verità è che dovremmo riconoscere la persona da amare in quella che si lascia amare per come noi siamo capaci di fare. voi donne, soprattutto, vi ostinate ad amare a prescindere senza chiedervi se sia poi quello giusto. chi viene rimandato a fine anno, ripete l’anno. se non capisce la lezione, magari non è predisposto a voi. come dicono certi professori: si impegna, ma non apprende…

  3. Come si fa ad educare un uomo quando lotti così tanto per fare in modo che esca dalle tenebre che avvolgono il suo cuore…il suo spirito e il suo corpo??…Io ho provato a viziare, colpevolizzare, ed anche educare l’uomo che mi si è presentato davanti…con il risultato che: o è indifferente e non gli frega nulla, e quindi i tuoi sforzi saranno vani; o capisce si alza in piedi..ma dopo poco vacilla e ti rendi conto che non puoi essere la sua crocerossina a vita…; o (cosa più dolorosa e terrificante) lo prepari per essere accolto tra le braccia di un’altra…!! Ahi…ahi…ahi….quindi, dopo le mie diverse esperienze mi chiedo come te quale sia la giusta quantità di sale e pepe…come te amo l’uomo sotto ogni suo aspetto, ma a volte non riesco a tenerlo…risulti troppo amorevole quando invece vuole poco amore, troppo presente quando ti vuole poco, poco presente quando vuole che tu ci sia sempre……insomma….mi sta scoppiando la testa!!! Io non so darti la ricetta giusta o le dosi giuste…ma una cosa è sicura…sii te stesso, ci sarà chi seguirà il tuo percorso e un giorno ti dirà: “Andrea…voglio camminare insieme a te, voglio correre insieme a te, voglio fermarmi se necessario…”….e come affermò Carrie della serie Sex And The City: “…un giorno voglio scendere da quella giostra…vuoi fermarti con me??..”…io spero che un giorno ci sarà chi vuol scendere e fermarsi con me…e se lo vorremo…torneremo insieme sulla giostra…però mano nella mano, affrontando ogni giro tra cavalli fatati e carrozze…!!

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