la donna gioca a scacchi

mentre l’uomo studia la dama

strategia e improvvisazione. io da uomo, improvviso. spesso mi si accusa di essere uno stratega, ma i risultati che ho conseguito fin qui, non confermano questa tesi. io da uomo ammetto i miei limiti, vado d’istinto. quasi sempre.

ma visto che qui parliamo di donne, è giusto che mi soffermi a studiarne le mosse.

premessa: la Donna, per sua vocazione, è una fine giocatrice. finché non giunge al re.

dove sta il paradosso? semplice: nella natura stessa.

la Donna ha vissuto nei secoli un senso di inferiorità (la peggiore bugia antropologico-culturale) nei confronti dell’uomo, vuoi anche solo squisitamente sul piano fisico (anche se io ritengo il fisico della donna ben migliore di quello dell’uomo – de gustibus – ), per cui ha dovuto studiare le contromisure da utilizzare contro l’animale maschio. e la Donna oggi, grazie alla determinazione del proprio valore,a è la migliore espressione di potere e capacità che si possa ammirare.

potere in senso totale: la Donna può tutto, al pari di un uomo, e molto di più. un’esempio su tutti: genera vita. basta questo, credo, per ammettere la superiorità biologica della donna.

che centrano allora gli scacchi? sono quanto di più strategico esista. come la donna.

ma, in una partita a scacchi puoi pianificare tutte le mosse prima, ponderare ogni singolo spostamento delle tue pedine, ma mai potrai qualcosa contro l’imprevedibilità del tuo avversario. e l’uomo nella vita è come un neofita degli scacchi. si muove a caso, dimentica le regole, e per questo sconvolge qualsiasi piano che la donna si fosse prestabilito.

come fai a giocare nel rispetto delle convenzioni e degli schemi contro chi ignora qualsiasi tipo di comandamento? impossibile.

l’uomo è abile nella dama. lì si riconosce. il suo scopo è mangiare prima di essere mangiati. fare vittime, e giungere alla meta. per questo vince. persegue un obiettivo.

il paradosso è ben servito, allora. la Donna, pur avendo chiaro dove vuole arrivare, non riesce a lasciarsi andare all’imponderato, e peggio, quando si libera dalle regole viene sconfitta.

perché? già, perché. io dico la mia. la Donna fuori dagli schemi, perde le sue certezze, e diventa vittima dell’uomo che invece nell’illegalità (assenza di leggi) si esprime al meglio. è come se uno scienziato si perdesse nella savana e incappasse in un leone. vige la legge del più forte. della sopravvivenza insomma.

potrà mai la Donna, donatrice di vita, sopravvivere all’uomo? impossibile, la sua natura di custode della specie glielo impedisce.

per questo non uccide il re, ma colpisce la regina.

negli scacchi, però, vale una regola che anche gli uomini sanno. difendere il re. sempre.

io, ho la scacchiera, ma non gli scacchi. il gioco non fa per me. sono troppo prevedibile.

check-mate.

A.R.

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3 pensieri su “la donna gioca a scacchi

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