le donne e l’uomo impossibile

ovvero quello che non possono avere

vi vedo, sapete. siete tutte li che pensate a Gabriel Garko o Raul Bova. bei sogni, vero? scendiamo un pò più giù. sul pianeta terra dove tanti uomini che magari non saranno belli e affascinanti come Garko e Bova vi fanno comunque venire il magone al cuore. proprio loro, quelli per cui date di matto e rivoluzionate la vostra vita, finché magari un giorno non vi sentirete dire: mi spiace, ma noi possiamo essere solo amici, ti voglio troppo bene per rovinare tutto con una relazione seria.

silenzio

diciamo che è capitato un pò a tutte?

non che agli uomini vada meglio, ma almeno voi con loro siete sincere quasi subito. i maschietti invece no: mea culpa.

succede così che molte donne, invaghite dall’esemplare maschio (de gustibus) si lascino andare, anima e corpo, all’amore cieco per esso. senza garanzie di successo. anzi. moltiplicate gli sforzi e moltiplicherete in maniera direttamente proporzionale il suo disinteresse. non che sia cattivo, l’uomo. tutt’altro. è solo codardo e per di più opportunista. chi glielo fa fare di allontanarvi seccamente? vi lascia fare, e voi fate. e quante cose fate. cambiate città, cambiate lavoro, cambiate abitudini, amicizie e dieta. lui, senza rendersene conto, non solo non nota tutto ciò, ma per di più soffia sul fuoco della vostra gelosia, raccontandovi e soprattutto presentandovi la sua nuova fiamma, e chiedendo il vostro parere. che tesoro d’uomo. so che ne siete certe. in fondo lo perdonate. lui è fatto così. basta solo che si ricordi che marca di dentifricio voi usiate per recuperare stima in lui. tenerine voi.

silenzio

ma quando vi volete svegliare? un uomo che non vi accetta non vi merita. punto. cambiate soggetto. ci sono decine e decine di uomini in attesa di trovare una donna che gli manifesti affetto, e voi lo sciupate consciamente su soggetti indegni.

il risultato?

ve la prendete con il mondo, iniziate a dire che siete sfortunate e cercate conforto nelle amiche e negli amici.

gli amici. quanto li stimo. solo una categoria però. quelli che vi aprono gli occhi e vi dicono chiaramente in faccia: stai ancora a pensare a quello lì, lo capisci o no che non fa per te?

cosa significhi “non fa per te”, è complicato.

io provo a tradurlo così: se non corrisponde, magari non gli piacete abbastanza. magari. ma mica il suo giudizio è riconosciuto a livello planetario. piuttosto è la parola di un uomo che poi spesso cade tra le braccia di quella sbagliata che gli darà la metà della metà delle vostre attenzioni e via così. ma a lui starà bene. meritavate questo?

mi fermo qui. che è meglio. se avete qualcosa da dirmi fatelo pure. ma poi non vi meravigliate se chioserò: te lo avevo detto. sentirmi dire “avevi ragione“, non mi fa mai felice. almeno per voi

per il resto, il passato di verdure di oggi era buono. mi meritavo questo e me lo son fatto piacere. semplice no?

A.R.

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2 pensieri su “le donne e l’uomo impossibile

  1. leggere queste tue parole…pr me è un vero dolore…proprio perchè hai ragione su tutta la linea…mi spiace che tu te lo senta dire ma è così!!
    Io come sono arrivata nella sua vita (facendo una valigia e andando via dalla mia terra) me ne andrò…e come dicevo…nel rumore assordante del mio silenzio magari spero che lui non abbia pace…!! Pensi…un giorno se ne pentirà…non troverà mai un’altra come me…e nel tuo piccolo speri che un giorno venga a cercarti…!!! Tu cambi tutta la tua vita…e speri che lui rivoluzioni la sua per te…ma non sarà mai così…mai…e chi ne uscirà sconfitto…sarai solo tu…e per tanto tempo dovrai portare delle stampelle che possano reggere le tue gambe…peccato non esistano per il cuore!!!

  2. Con gli anni ho compreso che ciò che mi piace, almeno gusti personali, è l’uomo intelettuale, non che non mi piacesse anche prima, però in questo preceso momento vitale lo preferisco. Il genere “macho”, lo abbiamo subito un po tutte, però della persona votata solo alla proiezione della propria immagine, non te ne fai proprio nulla. Il fisico, con ò’età è una cosa destinata a mutare, e nel momento in cui viene meno, ciò che si deve condividere è ben altro.
    Comprendi che l’amore si basa sulla visione comune verso la stessa direzione, qualunque possa essere il punto di partenza. E’ vero che noi donne tendiamo a sacrificarci per amore, il ricordo della “marca di dentifricio”, ci fa sentire importanti. Vogliamo cullarci, illuderci ed oltre a una naturale propensione verso “l’idealizzazione dell’amato”, tendiamo a fargli una culla d’amore e sostegno. Noi donne siamo tanto forti, quanto fragili, spesso insoddisfatte,ed in continua combutta con noi stesse. Amiamo arrovellarci, da ciò la scelta del “macho” Impari che l’unica persona che lo merita sei tu. Il resto è relativo. L’amore è ovunque, quando apprenderemo realmente ciò, senza in alcun modo voler menipolare qualcuno; forse avremo imparato ad amare.

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