Anoressia, provocazioni e perbenismo

17 Novembre 2010 muore stroncata dall’anoressia Isabelle Caro,la notizia viene diffusa solo nel Gennaio 2011.

la modella francese divenuta celebre non per la sua professione ma per il male che l’ha divorata a cui la sua professione, forse non solo chissà , l’ha condotta.

Anoressia: una vera malattia che ormai è chiaro come non sia altro che una manifestazione fisica di un disagio psicologico.

il sesso femminile è il più colpito, ma ormai le statistiche parlano chiaro si ha un incidenza sempre più crescente anche nel sesso forte. disordini alimentari ormai un termine familiare di cui si abusa nei talk e nei salotti televisivi, da cui nessuno può dirsi totalmente estraneo.
una malattia figlia del benessere e della società moderna, che induce a grandi abbuffate e stravizi da un lato e a diete fai da te e regimi alimentari ai limiti dell’assurdo dall’altro, in una corsa sfrenata all’apparire nell’esigenza di uniformarsi agli stereotipi imperanti nei piccoli schermi e sulle riviste patinate.

se pur ciascuno fa i conti quotidianamente con lo specchio e la bilancia,il manifesto ideato dal celeberrimo fotografo Oliviero Toscani per una campagna provocatoria del 2007 contro l’anoressia destò parecchio scalpore. tante le opinioni negative al manifesto pubblicitario che sbatteva in primo piano la modella francese, quasi spogliata del suo essere donna e ridotta a un cumulo di ossa e carne. il manifesto parlava chiaro: NO ANOREXIA. fu un messaggio condiviso dall’opinione pubblica, eppure quell’immagine venne ritenuta cruda, eccessiva, addirittura pornografica, non adatta ad essere mostrata in pubblico. che dire? tutto ciò suona scontato in una società dominata dal perbenismo in cui tutto ciò che viene fatto per la collettività ha il solo fine di ricevere plausi e riconoscimenti personali. le provocazioni non sono gradite, e gli out-sider che si muovono fuori dagli schemi come Toscani vengono additati di speculare sulle vite e problematiche altrui.

Gennaio 2011: la testimonial è morta stroncata dalla belva contro cui tentava di lottare, e nulla si è mai mosso.

Il dibattito si è aperto e chiuso con la campagna pubblicitaria, e la miriade di aspiranti top-model continua a vivere con una mela al giorno o poco più. qualcuno potrebbe dire che bisogna rispettare la libertà di ciascun individuo, nella scelta anche di non nutrizione, che non si può demonizzare il mondo della moda visto soprattutto il giro economico e i cospiqui interessi che gli gravitano attorno. ma per lo meno ci risparmino quelle pietose affermazioni che stanno prendendo piede ultimamente, frasi fatte che ci propinano ogni qual volta si solleva il problema: la buona alimentazione, si alle modelle taglia 42, frontiere aperte anche alle donne “normali”.

tutte balle come i buoni propositi per il nuovo anno!

G.G.

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Un pensiero su “Anoressia, provocazioni e perbenismo

  1. Non li capisce nessuno i disturbi dell’ alimentazione , nessuno ne sa’ niente , io ho sofferto di Bulimia da quando avevo 15 anni , ora ne ho 39 , nessuno mi ha mai capita , nemmeno in famiglia , e sono semplicemente sono stata fortunata , perche’ la mia soluzione l’ho trovata per caso … anche se lo sappiamo bene tutti … che nulla accade per caso !!! … nel frattempo i danni che ha subito il mio corpo , e la mia mente … solo io li so’ …

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