(donna) osservo come mangi

per capire come ami

sono giorni di tavole imbandite e impegnative, ottima occasione di conversazione con una mia amica, che ne ha approfittato per riportare alla mente l’espressione da me usata come titolo di questo post, e senza dubbio alcuno sono certo anche voi conosciate

io, si sa, sono una buona forchetta. vorace e di gusti trasversali. rifiutare un pasto non mi s’addice: penso sempre che se un giorno avessi fame e non avessi da mangiare, di certo lo rimpiangerei. quindi mangio. e dicono che come io mangi, così amo.

il rapporto tra il cibo e l’amore nella sua accezione erotico-carnale è da sempre definito come direttamente proporzionale. del resto è perorata dai più la tesi che l’Uomo (e la Donna) si conquisti a tavola.

io dico, a supporto di tale affermazione, che l’Uomo si conosce davanti ad un piatto: l’uso delle posate, l’approccio al bicchiere, il modo di masticare, sono tutti rivelatori dell’amante che quel maschio è.

vale lo stesso per la Donna? in linea teorica si, in pratica no.

il perché è semplice: la donna è tale e quale all’uomo, ma con una variante non indifferente. Ella, se lo vuole, riesce a gestirsi a tavola come nella vita, senza spontaneità ma con cinico calcolo. usa la tavola come una trappola disseminata sul suo terreno di caccia. dissimula, finge, abbozza e spreca così un’ottima occasione di conquista. proprio così, la spreca. qualsiasi uomo fugge davanti a tale scena. per innato senso di sopravvivenza diffida di una donna che a tavola non si dimostra a proprio agio. e credetemi, lo capisce qualsiasi uomo, soprattutto quello che vi asseconda.

donne, pensate a tutte le volte in cui ad un invito anche gradito a colazione-pranzo-cena avete accampato vari pretesti: la dieta, i gusti sofisticati o incompatibili con il luogo dell’incontro, e peggio ancora espressioni del tipo “ho già spizzicato qualcosa prima di vederci e non ho molta fame”.

è giunto il momento che voi sappiate che un uomo, di qualsiasi risma e fattezza, perde automaticamente interesse per una donna che non ami il cibo. magari è quello che desideravate, ma forse anche no.

la Donna è quella che a tavola assaggia tutto, rimanendo compita e cortese, assapora lieta l’occasione conviviale offertale (perché un Uomo paga ancora per entrambi), e si complimenta per il posto scelto come luogo del tete a tete.

valutate bene dunque la risposta che date con le parole e i gesti a un uomo che vi offre del cibo. se non gradite l’uomo glissate con garbo senza troppe scuse impossibili, se invece è l’Uomo che desideravate, a tavola non giocate a scacchi, ma piuttosto a dadi: qualunque numero esca, avrete sempre vinto.

per quel che mi riguarda, vado a farmi un digestivo

bon apetit

A. R.

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2 pensieri su “(donna) osservo come mangi

  1. però come in ogni cosa c’è sempre un però:::::

    In un vecchio esperimento due gruppi di persone furono messe davanti ad un buffet, un gruppo mangiò in modo equilibrato, ossia, assaggiando qualcosa che gli piaceva, l’altro invece, mangiò in modo eccessivo facendo questo ragionamento “perché ormai ho trasgredito, mangio tutto ciò che voglio poiché, domani ricomincerò la dieta”.
    Sono tali ragionamenti che mettono in evidenza un disturbo di cui si parla pochissimo ma, che affligge tantissime donne a dieta fin da adolescenti senza mai arrivare al peso che desiderano.
    Sembrerà paradossale ma, s’ingrassa e si rovina il rapporto con il cibo proprio passando da una dieta all’altra.
    Parliamo dell’esigenza di fare sempre nuove diete, entrando in un circolo improduttivo di dimagrimenti veloci e brevi che, inevitabilmente, conducono a un successivo aumento di peso e alla necessità di nuove diete.
    Viene alimentata un’alimentazione compulsiva in cui anche se non ho bisogno di mangiare un kg. di gelato ma solo un cono, mangio in modo automatico senza controllo e sazietà.
    Intervistando un campione di quattromila donne si è visto che ben il 41% delle intervistate è perennemente a dieta, con poca costanza e risultati traballanti, infatti, l’autostima di queste donne e la fiducia nelle proprie capacità di riuscire è bassa.
    Le persone normopeso sono persone che hanno la chiara percezione della fame e della sazietà e sanno in modo naturale dire basta non mangiò più, sono in un naturale equilibrio, tale equilibrio viene invece a mancare in chi è continuamente a dieta.
    Le persone che iniziano la dieta dicono stop, non continuo a mangiare perché è la dieta che lo dice, lo impone e con il tempo tali individui non sono più capaci ad ascoltare i segnali dell’organismo e se non sono a dieta, mangiano in modo eccessivo; hanno perso l’equilibrio e per rimediare a ciò ricorrono proprio a ciò che li ha danneggiati: la dieta rigida, prescrittiva.
    Parliamo, dunque, di un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare meno noto ma, molto più diffuso: la Sindrome “diet addict”o “Dieting”.
    Tale disturbo è anche stato al centro del dibattito del dodicesimo Congresso dell’Associazione nazionale dei dietisti, tenutosi quest’anno a Milano.
    Esso colpisce soprattutto le donne giovani poco sicure di sé, influenzabili dalle mode e dai modelli di bellezza proposti dai media.
    Tuttavia, anche da adulte si continua ad avere questo rapporto sbagliato e compromesso col cibo, in cui si continua a considerare la propria alimentazione suddivisa in due fasi: una di dieta in cui ci si affama e una di non dieta in cui ci si abbuffa senza trovare più l’equilibrio.
    Come uscirne? Si dovrebbe capire che si è entrati in un meccanismo sbagliato, dunque, con la consapevolezza di dire addio alle diete e adottando per sempre, senza cicli alternanti, un modo di mangiare sano non punitivo e non eccessivo, avendo regole generali non rigide su come mangiare e tenendo inizialmente un diario per analizzare il proprio rapporto con il cibo.

  2. La tavola……è sempre stata il mio punto di forza…….la magia che si sprigiona da una tavola e dai suoi commensali dove niente è lasciato al caso.
    Gli sgardi , il tintinnio delle posate….le candele….i profumi….le bocche che si aprono e si chiudono….fanno parte di quel mondo della seduzione che tanto mi piace.
    Però non tollero chi si butta sopra un piatto come un cannibale affamato e non ti guarda mentre mangia….se questo è il tuo lui o chi deve conquistarti o stai conquistando…mi lascia molto perplessa.
    Devo dire che mi piace molto mangiare con le mani in situazioni informali e mangiare da un unico piatto se si è in due….non mi formalizzo ai rumori ma al modo in cui si emettono e
    su un letto…… è bello mangiare da un cartone di pizza e farsi imboccare dal tuo lui anche se la salsa furiesce dalla bocca….si sarà un po’ buffo ma la situazione goliardica lo permette.

    Il cibo è sicuramento un ottimo veicolo della sensualita….attraversa tutti i 5 sensi …la bocca…gli occhi…le mani….l’olfatto e l’udito….

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