e la Donna disse: uomo, quand’è che cresci?

“alla soglia degli anni 30 (d’età), mi ritrovo con le mani in tasca a fischiettare per le vie della vita, di una città senza memoria né futuro.”

l’immagine mi stimola un pensiero: dove si va? facciamo che a me poco importa? importa tantissimo alla Donna, ovvero a quella che si preoccupa per l’uomo (e per sé stessa).

quante di voi hanno detto ad oggi ad un esponente (scegliete voi la qualifica e il grado) di sesso maschile: quando crescerai? io inizio a percepire tra il fruscio delle fronde degli alberi del viale in cui passeggio questa domanda, rivolta a me e alla mia guasconeria “idiota”.

diciamola tutta: la Donna, nella sua connotazione immanentistica, è di certo Madre-Sorella-Figlia-Compagna-Amante-Moglie, mica poca roba. tutte queste molteplici personalità si ritrovano d’accordo solo su un concetto metafisico: la testa dell’uomo. vorrebbero tutte entrarvi e scavarvi dentro (operazione alle volte inutile: come fai a scavare in un buco?) per capire come funziona. volete davvero sapere com’è organizzato il cervello dell’uomo? ve lo spiego subito vivisezionando il mio, sempliciotto a detta di qualcuna, indi di immediata comprensione.

iniziamo con il dire che un uomo è consapevole del suo legame vitale-morboso con la Donna, e quindi affronta questa condizione di sudditanza psicologica cercando di prendere dalla capacità poliedrica della Femmina la caratteristica che lui preferisce.

io preferisco l’Amante: ovvero la Donna intesa come luogo di condivisione di amore per la conoscenza (dite la verità, non ci credete, avete pensato ad altro da maligne che siete).

facciamola più semplice: l’Amante è la Donna con cui si ha un legame di passioni, siano esse sessuali, culturali, metafisiche, sportive perché no.  Amante è la Donna che dà all’uomo distillati di emozioni in quantità ridotte e periodiche, come una medicina. diciamo che è la mia accezione preferita del tema Donna. Qualcosa che non ti fa invecchiare: potete, resovi noto ciò, pretendere che con tal cura possa mai io “crescere” ?

del resto credete siano messi meglio quegli uomini che nel loro ridotto materiale cerebrale (mi permetto di usare espressioni tipiche del linguaggio femminile, con tutto il rispetto per i miei colleghi uomini) razionalizzano l’essenza ultraterrena (ovvero aliena) della Donna?

pensate ad un uomo che ritiene la Donna, Madre. ne sarà sempre figlio, potrà mai crescere? e uno che vede la Donna, Sorella? neanche a parlarne, si rimarrà sempre bambini bizzosi. e la Compagna, non è quella con cui amiamo giocare e scoprire, proprio come i ragazzini inquieti?

dell’Amante ho già detto, anche se tanto potrei dire ancora, ma della Moglie vogliamo colloquiare?

la Moglie è il mix, raramente ben riuscito, di tutte le componenti femminili. è quella che ci prende da sotto la gonna della Madre, ci strappa ai giochi con le Sorelle, ci tiene lontano dalle Compagne, e ci rende immuni alle Amanti con una siringa di inibizione cronica. secondo voi, la Moglie, dopo aver stordito l’uomo, staccatogli quei cavetti che tengono collegato il cervello, può pretendere mai uno sviluppo evolutivo del proprio compagno, o piuttosto non ne preferisca lo stato vegetativo-innoquo-ebete?

allora sapete che vi dico? io crescerò. ma per farlo c’è tempo. per il momento però di certo non prendo Moglie

A.R.

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5 pensieri su “e la Donna disse: uomo, quand’è che cresci?

  1. Scusa eh, perchè generalizzare quando parli degli uomini? Credi siano tutti con un cervello sempliciotto, o addirittura senza? La tua non credo sia autoironia, credo sia qualcosa come aggraziarsi la simpatia delle femmine, parlando male degli uomini. Ma sappi che anche le femmine hanno un cervello, e queste cose le capiscono, quindi puoi immaginare cosa pensano di te! Ciao Piccolo uomo, e ricorda che saper crescere mantenendo un bambino dentro di se non è per niente facile e, come sostieni tu, solamente gli uomini lo sanno fare (assumendosi moltissime responsabilità che tu sicuramenete non immagini, considerato come li consideri) ed è una cosa che le femmine, anche se non lo ammetteranno neanche sotto tortura, ci invidiano: la cosiddetta “Sindrome di Peter Pan” dove è racchiusa la vera essenza della vita!

  2. Si…normale 😀 ma non t ci crogiolare!!! 😀 O preferisci far parte della massa??? 😉 DAi suuuu sconvolgimi un po’!!! 😀 😀 😀

    • crogiolarmi? alle volte mi impietosisco da me. pensa che ho fatto istanza per separazione consensuale: da me stesso. attendo risposta. se riesco, forse sarò meno scontato. una strenna si, ma almeno di gusto.

  3. Ahahahahaha!!! 10 e lode per l’articolo!!! 😀 Grande Andrea!!!! sto morendo dal ridere…sopratutto perchè conosco il soggetto!!! 😀 Illusa chi…crede di incastrarti in questo senso!!! 😀 Cmq io al massimo più che…quando cresci..direi…quando ti responsabilizzi?!?! 😀 Alla fine credo che tutto il concetto si possa portare alla RESPONSABILITA’ che l’uomo a volte piu della donna…RIFIUTA!!!E il più delle volte…arriverà a responsabilizzarsi…solo SE OBBLIGATO dagli eventi…e non per sua scelta…salvo qualche raro caso 😀 di UOMO RESPONSABILE…ma si fa fatica a trovarlo!!! 😀 Quindi ragazze AUGURI!!!! 😀 Buona caccia!!! 😀 😀 😀

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